sabato, luglio 28, 2007 | in : amarcord

Da un'idea di arte82misia, VaMpIrEttA75 & BigPuffo nasce

FACCINE DA BLOGGER

il primo contest sulle facce [a culo] di ieri dei blogger di oggi

 

Da brava esibizionista, non potevo non partecipare!

Questa foto fu scattata nel lontano 1981, a Villa Ada. A quei tempi c'era un fotografo che veniva ogni tanto a fare le foto ai bambini per 2000 lire (credo). Se accadesse una cosa del genere oggi verrebbe preso per un pedofilo (a ragione, probabilmente).

Indossavo il mio vestito preferito, che purtroppo si vede solo parzialmente: top in cotone all'uncinetto, maniche a sbuffo  e gonnellina a fiorellini. Notare la faccia compita da brava bambina.

(in realtà ero un mostro)

Si ringraziano la mia omonima dell'82, vampiretta che c'ha il blog privato e big puffo che non so chi sia, per la simpatica iniziativa!

ARTEmisia76 @ 20:07 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
giovedì, luglio 26, 2007 | in : vita architettonica

Per qualche giorno dovrò lavorare in un certo ufficio, sito in un certo Ministero avente all'ingresso, sopra una sorta di timpano, un enorme scudo Savoia tenuto su da due putti e da due ignoti signori che guardano in basso.

Ogni volta che lo vedo penso che se qualche terrorista si decidesse a fare un attentato suicida, distruggendo tutto quell'orrore, non sarebbe davvero un grosso male.

In questo ufficio c'è un signore, detto Signor D, uomo piuttosto verace e rustico: cavezza d'oro al collo e magliettina a righe aperta sul villoso torace ne caratterizzano l'aspetto fisico, la parlata romana ne identifica inquivocabilmente la provenienza geografica.

Oggi gli chiedevo lumi rispetto a un preventivo per la ristrutturazione di una stanza.

"Guarda che l'ha fatto Cordei!" mi risponde

"E chi è questo signore?Posso avere il numero così gli chiedo spiegazioni?" chiedo io

"Ma de chee. L'ha fatto COR DEI!!!" ribatte lui

E li capisco che non esiste nessun Sig. Cordei, ma che Signor D. intendeva dire che il preventivo era stato fatto CON IL DEI*.

Ho comiciato a ridere come una cretina, ma ho smesso subito, perche Signor D., da  bravo romano, è tanto simpatico ma terribilmente puzzone.

(*DEI: Il Dei è un prezzario di riferimento che si usa per fare i preventivi delle opere edili ed impiantistiche)

ARTEmisia76 @ 13:40 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
domenica, luglio 22, 2007 | in : il mostro

"Certo, una storia a distanza, mamma mia, ma come fate, ma tu non ti preoccupi?"

"Nooo, io con il fidanzato sono tranquillissima. Di cosa dovrei preoccuparmi?!!!"

 

(forse è il caso di rivedere certe risposte)

ARTEmisia76 @ 11:21 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
venerdì, luglio 20, 2007 | in : deliri, lamentele, famigghia

oggi, niente lavoro.

mi sono presa un giorno di vacanza.

giorno di vacanza passato in ospedale perchè Sorellatriste ha deciso di rompersi l'osso del collo (nulla di grave, è ancora viva).

devo dire che la fauna degli ospedali è veramente variegata e, a suo modo, affascinante.

Arrivo trafelata al banco informazioni, dove chiedo lumi sul destino di Sorellatriste. Mi risponde una gentile e vecchia signora, con il capello tino nero corvino e la crestina (si chiama così?) tipica da infermiera tenuta su con le mollettine nere. Con voce dolce e pacata mi dice:"Tesoro, per avere informazioni devi andare li. Vedi quella palma bagnata dal sole?Proprio li dietro".

Rimango un attimo basita dall'indicazione poetica dell'infermiera, poi vado.

Chiedo altre info e, praticamente, due infermieri litigano dieci minuti per decidere chi deve accompagnarmi.

Arrivata da sorellatriste, che ora è anche rimbabita di antidolorifici, mi assicuro che sia ancora viva e rompiballe come al solito.

In realtà è un po' meno rompiballe, poverina.

Devo chiedere al medico il nome dell'antidolorifico, potrebbe essermi utile in futuro.

Lascio Sorellatriste nelle mani di un prestante infermiere tutto tempestato di tatuaggi e colpi di sole, per andare a casa sua e prenderle il necessario per la notte.

Percorro i circa 20 Km che ora separano il Pertini dal parcheggio visitatori. Tutti rigorosamente sotto un sole cocente e una temperatura che viaggia sui 40 gradi all'ombra.

Grazie Pertini Grazie. Sento che sto espiando i miei peccati. Chisà se anche San Lorenzo si è sentito così, mentra stava sulla graticola.

Lui però dopo non se la doveva vedere con i nipoti svegli.

Prelevo i nipoti dalla nonna paterna e li porto a casa.

Sono zozzi da far paura. Decido di lavarli, per prima La Piccola.

La Piccola però detesta la doccia, in particolar modo detesta lavarsi i capelli. Siccome urla come un allarme in piena notte il 15 d'agosto, decido di fare un patto: okkey ti lavo ma non i capelli, prometto. Lei acconsente ma non si fida, per tutto il tempo del lavaggio non fa altro che dire:"i capelli no, no i capelli no". Per venti minuti.

Il mio istinto materno vacilla.

Fra l'altro, in questo momento, è abbarbicata sulle mie spalle e mi dice nell'orecchio:"che hai critto???"

gioia di zia.

Nipote sveglio non dice nulla, ma ci tiene a spiegarmi che adesso lui puo' stare un'ora al giorno davanti al computer.

"Non davanti al MIO computer tessoro". E gli rifilo un paio di fumetti di Martin Mystere, comprato sotto consiglio del fidanzato.

Sono solo le ore 15:00. Questa sera dovevo andare a vedere un amico che suonava in un bel posto.

Chissà perchè la gente mi dice che do sempre buca.

E' che tengo famiglia.

(;-)

 

 

ARTEmisia76 @ 15:29 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
mercoledì, luglio 18, 2007 | in : riflessioni sparse, deliri, lamentele

Come si puo' evincere dai miei ultimi post, questo è un periodo un po' così.

Credo di essere proprio arrivata alla frutta, il mio cervello è ormai in pappa e faccio perfino fatica a ricordare il mio nome. Sarà che lavoro moltissimo, che è un periodo di forti pressioni, che c'ho un paio di cose in famiglia che non vanno poprio proprio bene e che mi sento vagamente dissociata.

Dissociata perchè, se da una parte c'è il desiderio di salvare il mondo (perchè io sono crocerossina dentro) (ma io lo chiamerei delirio di onnipotenza) e di essere d'aiuto per nipoti, sorelle, cognati, zii, cugini, piante d'appartamento, mendicanti, pulitori di vetro, ecc., dall'altra si fa sempre più forte e prepotente la fastidiosa sensazione di essermi rotta il ca@@o. Ma di brutto brutto brutto.

Non riesco più a sopportare il dolore altrui. Cammino per strada, incontrando gli orrori quotidiani che questa città ti regala ogni giorno (la prostituta sedicenne al lato della strada, il mendicante storpio sfruttato all'angolo, il bambino che ti vuole lavare il vetro al semaforo, ecc.) e mi sento male. Non per pietà, lo ammetto, non solo, almeno. Ma perchè non ce la faccio. Non ce la faccio davvero più a vedere il dolore degli altri. Sono satura del dolore altrui.

Lo so, è una cosa abbastanza idiota.

Sarà che ci sono tutta una serie di persone intorno a me a cui vorrei essere d'aiuto, ma con le quali, inevitabilmente, miseramente, fallisco. E allora questo senso di assoluta inutilità si riflette anche sul mondo circostante.

A questa sensazione si accompagna il totale rifiuto. Mi sono rotta. Mi sono davvero, profondamente stufata di tutta questa gente. Statemi lontani, non riempitemi la testa dei vostri problemi, non voglio pensare a voi. Non voglio sentirmi responsabile per voi.

La cosa divertente è che nessuno mai mi ha chiesto nulla. Oppure magari mi è stato chiesto, ma io avrei potuto dire di no.

Insomma, come si impara ad amare chi ci sta intorno senza lasciarsi travolgere dalle loro vite?

Come si fa a prendere decisioni che si sa, faranno molto soffrire qualcuno (anche se per motivi sbagliati), senza morire di sensi di colpa?

Ho sempre pensato di dover salvare capra e cavoli.

Il problema è che ora la capra mi va indigesta e i cavoli mi hanno stufata.

...

forse ho solo bisogno di una vacanza ;-)

Comunque, a chi se me lo ha chiesto, POLPEMORT sta bene e vi saluta.

Ebbene si, il meraviglioso CONCORSO che tanto vi ha appassionati, è stato vinto dall'ormai irlandese chiaretta, che ha battuto per un soffio il VENTOSINO di pika.

Il 27 di luglio mi farò la TAC, e appena ne entrerò in possesso la posterò affinche voi tutti  possiate rendervi conto di quanto io sia bella dentro.

...

(mi sa che ho DECISAMENTE bisogno di una vacanza)

 

 

 

ARTEmisia76 @ 21:25 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, luglio 18, 2007 | in : brevemente

Oggi ho visto il saldo del mio estratto conto.

Non avrei dovuto farlo.

ARTEmisia76 @ 13:39 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, luglio 17, 2007 | in : riflessioni sparse, lamentele, brevemente

"Amore, come stai?"

"Bene zia..."

"Uhm, non mi pare, che hai?" (vocio in sottofondo)

"Li senti?"

"Mamma e papà che litigano?... mi dispiace tesoro. Fai conto che la zia sta li e ti riempie di baci"

"Magari zia, quando vieni a prendermi?"

...

ecco, la prossima volta che sento qualcuno dire:

"mi separo per il bene dei bambini, perchè io voglio tutelare i miei figli, no perchè noi facciamo di tutto affinchè i bambini non soffrano, no no noi non litighiamo mai davanti ai ragazzi, eh certo io lo odio ma ai bambini non lo dico, no certo le creature non vanno coinvolte..." 

 io gli sputo in un occhio.

ARTEmisia76 @ 00:07 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, luglio 10, 2007 | in : notizie

Oggi sono andata dal Dott. Addams.

Il dott. Addams è un MegaOtorino, ha un mega studio vicino casa mia ed ha una segretaria che sembra Lerch, al femminile.

Quando Lercha mi ha fatto entrare nella sala d'aspetto dello studio, ha chiuso la porta alle mie spalle. Ero sola, in una stanza con la porta chiusa e le finestre chiuse, i divani in velluto, i mobili in stile veneziano e le tende pizzose, anch'esse chiuse per benino.

M'è venuta un po' d'ansia, vi dirò.

Ansia che è aumentata, quando ho gettato uno sguardo sulla pila di riviste sopra il tavolino davanti a me.

Tutta l'annata 2006/2007 di DIVA E DONNA. In circa 10 minuti ho scoperto che:

La Ferilli vuole ricominciare tutto d'accapo: nuovi amori, nuovi lavori;

La Colombari fa collezione di teschi e vuole diventare una brava attrice;

Quella tipa che ci sbomballò i maroni per un anno intero con la sua storia d'ammore con quel ragazzo un po' gaio e della scuderia di Lele Mora, ha deciso che farà un calendario;

Flavia Vento vuole andare a Los Angeles per fare l'Actors Studio.

(e qui per le  risate mi sono rotolata giù dal divano)

Lercha mi chiama e mi introduce gentilmente dentro lo studio del Dott. Addams. Dò un veloce sguardo all'arredamento dello studio e capisco che le cento euro che mi sono portata dietro

NON BASTERANNO.

Forse avrei dovuto chiedere, prima.

Dott. Addams, che al telefono m'era sembrato tanto simpatico, dal vivo sta un po' sulle sue.

Mi fa le solite domande, io gli spiego la solita storia (è da Pasqua che non respiro) e mi guarda le orecchie.

Poi mi infila due pinzone nel naso e mi allarga le narici.

"Deglutisca" - dice

Deglutisco.

"Ah, c'è un POLIPO!"

"Un...che?" dico io sempre con le pinzone nel naso.

"Un POLIPO".

"Ah, ecco ".

E in quel momento mi si compone nella testa l'immagine di un simpatico polipetto verdognolo che canta "in fondo al maaaaar!!!"

Nel frattempo, Dott. Addams mi fa di nuovo sedere davanti la scrivania in radica di noce.

"Bene, si deve fare una Tac, poi torna da me e vediamo cosa fare"

"Ah, okey"

Dott. Addams scrive la prescrizione su un foglietto bianco. Mi da anche un suo biglietto da visita.

Gli chiedo:"Ma in genere cosa si fa con i polipi?Come si curano?"

"Mah, devo vedere prima la Tac"

"Si, va bene, ma in generale, cosa si fa?"

"No, ma devo vedere la Tac"

(perchè ca@@o non mi risponde?????)

"Si, va bene, ma alle brutte brutte brutte, come si agisce?"

"Beh, la devo operare ma è cosa da niente anestesia totale, si fa con le fibre ottiche, non è nulla di pericoloso" lo dice veloce veloce, per non farmi preoccupare, credo.

E in quel momento, nel giro di due nanosecondi ho pensato qualcosa come

"o  mio dio un polipo, vabbè che cosa vuoi che sia, è una scemenza, e metti il caso che invece è solo un'avvisaglia di qualcosa di più grave?che ca@@o dici, è un po' di muco compatto, 'na boiata, e se invece è un'avvisaglia chessò di un tumore?già me le immagino le vecchiette:"eeee poverina era tanto giovane, pensa lo ha scoperto perchè erano mesi che non respirava", ma no la solita esagerata è solo un poli..., solo un polipo UN PAR DE CA@@I QUESTO MI VUOLE OPERARE, ha detto ANESTESIA TOTALE, e se poi MUOIO?Muoio e non son mai andata in a vedere la casa sulla cascata, muoio e non vedo i miei nipoti grandi, muoio e non avrò mai un figlio!!!NON POSSO MORIRE ADESSO!!!Laura, è solo un polipo, solo un polipo, stai tranquilla, un po' di muco compatto, nulla più"

Mentre ero li che pensavo tutto ed il contrario di tutto, il dottore mi compila la ricevuta.

150 euri.

C'ho l'occhio clinico per certe cose, c'ho.

(p.s. e da domani parte il concorso "DAI UN NOME AL POLIPO DI LAURA!", partecipate numerosi, potrete vincere un simpatico polipetto disegnato dalla sottoscritta con autografo - e smocciolata sopra, se volete)

 

 

ARTEmisia76 @ 21:55 | commenti (19)(popup) | commenti (19)
lunedì, luglio 09, 2007 | in : notizie, lamentele, la dori

Ero li che me ne stavo sulla mia Dori, bella bella, cacchia cacchia,tettino panoramico aperto, Negramaro nello stereo, pensieri belli e brutti che giocavano a ping-pong nella mia testa. Tornavo a casa, dopo una giornata lavorativa intensa e, come al solito, finita troppo tardi. Imbocco come ogni giorno la Salaria, strada consolare di origine antichissima e che deve il suo nome al commercio del sale con la Sabina. Se le dovessimo dare un nome oggi la dovremmo chiamare Puttanaria o Strada dell'ammmore (ma questa è un'altra storia). Insomma ero li che già mi pregustavo la buca sotto il cavalcavia (che mi piace tanto perchè mi fa saltare come se fossi al luna park) che, ad un certo punto, noto una macchina bianca sgangherata che fa giacomo giacomo nello specchietto retrovisore della mia Dori.

Tranquilla come una pasqua, non gli do peso e me ne sto sulla mia corsia con una velocità di crociera di 60 Km/H (il limite è 50).

Ad un certo punto sento CIONK.

"CIONK?"fa il neurone n. 1 dai profondi meandri della mia testa.

"CIONK, CIONK!" fa neurone n. 2 che si stava facendo proprio in quel momento un uovo al tegamino.

"Cazzo!"- penso - "Ho sentito proprio CIONK!" . Guardo nello specchietto e vedo che

1) CIONK è stato prodotto dall'urto del mio meraviglioso paraurti posteriore verniciato in grigio metallizzato (così come il resto della macchina) con lo schifoso paraurti di gomma di quella specie di scassone che mi INSEGUE.

2) Il responsabile dell'affronto è che quel grandissimo testa di michia (la cui madre ha battuto tutte le consolari di Roma e che in quel momento probabilmente si stava facendo, insieme alla nuora, la locale squadra di calcio) dentro quella merdosa macchina bianca che prima giocava a fare supercar. 

NON SOLO.

Dopo avermi praticamente SPERONATO, il losco figuro, probabilmente pappone della zona, mezzo fatto ma anche strafatto e con tanta voglia di litigare, comincia ad inseguirmi per buona parte della Salaria di cui sopra, dicendomi le peggio cose e accostandosi con fare malvagio alla tenera carrozzeria della mia povra Dori.

Io, con il coraggio che mi contraddistingue, ho pensato bene di...

svoltare il prima possibile e allontanrmi da quel pazzo criminale prima che fosse troppo tardi.

La macchina, non s'è fatta nulla, giusto un graffietto sul paraurti.

Io, mi sono presa una discreta paura a cui è seguita la rabbia, tanta e potente.

Per la brutta avventura? no

Per la botta alla macchina? no

Per l'atto violento gratuito? no

Perchè quel bastardo, prima me ne andassi verso lidi più sicuri, mi ha urlato:

" A VECCHIIIIIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!"

vecchia. ha detto vecchia A ME.

A ME che sono ancora una splendida trentenne.

A ME che sono distante due mesi dal trentunesimo compleanno.

A ME che c'ho ancora la palpebra tonica (la coscia un po' meno, vabbè ssò dettagli).

 IO NON SONO UN TIPO RANCOROSO, SI SA.

Ma spero con tutto il cuore che quel pezzo di cacca si schianti presto contro un pilone dell'autostrada.

(e mentre lui starà li, agonizzante, con le membra sparse sull'asfalto, io mi avvicinerò dolcemente a lui e gli dirò:"Vecchia lo dici a tù sorella")

(segue calcio in faccia)

ARTEmisia76 @ 21:47 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
mercoledì, luglio 04, 2007 | in : notizie, il mostro

Come i più affezionati lettori sapranno, la tenutaria di questo blogghe combatte da Pasqua con il naso chiuso (perdendo inesorabilmelnte ogni volta).

Il medico della mutua (come lo chiama ancora mia madre) ha detto che è una semplice rinite. Mi ha imposto di fare per 15 giorni le inalazioni con quella macchinetta infernale che fa un casino della madonna e che per farti inalare 2 ml di soluzione ci mette mezz'ora.

Due palle infinite, non ho resistito più di 8 giorni.

L'otorino laringoiatra della asl ha detto che sono allergica, che mi devo riempire di cortisone e di antistaminici, almeno finchè a settembre non farò le prove allergiche (considerando quanto quell'affare gonfi, assumendone così tanto potrei andare in volo dall'allergologo)(effettivamente risolverei i problemi di parcheggio)(ma credo affosserei la mia vita sessuale)(ma tanto il fidanzato è lontano).

Anche in questo caso non ho resistito per più di una settimana. Ho smesso il cortisone e ora passo buona parte del mio tempo al cesso a fare pipì. Nel frattempo continuo a prender un antistaminico che c'ha il nome di una astronave di Star War e che non fa un emerito ca@@o.

Ieri sera, con il naso ben tappato e la voce da Yoghi, mi lamentavo con il fidanzato della mia infelice situazione respiratoria. Il fidanzato, da allergico d.o.p., mi ha consigliato uno stratagemma, da utilizzare in situazioni estreme come la mia.

"Allora, mandiamo via l'allegene che ti fa stare male in maniera meccanica. Ti spari nel naso 2 o tre gocce di soluzione sterile (acqua) e vedrai che starai meglio".

Io, che non so davvero resistere ad un uomo che nutre senso di protezione nei miei confronti e che sa anche dire allergene (conoscendone al tempo stesso il significato) ho fatto quello che mi ha detto.

Ho riempito il contenitore con l'acqua del rubinetto (soluzione sterile non ne avevo), ho preso il contagocce e l'ho svuotato nelle mie narici.

Inutile dire che a momenti morivo per affogamento.

(Comincio a pensare che il premuroso consiglio altro non fosse che un infame tentativo di boicottaggio).

 

 

ARTEmisia76 @ 17:24 | commenti (12)(popup) | commenti (12)