La prima cosa che ho fatto dopo essermi "licenziata" dal vecchio studio è stata la seguente:
Comprare i biglietti per i Negramaro, per me e per Amicariccia, compagna di cantate a squarciagola in macchina.
80 EURI...parliamone!
Ero così contenta che non facevo altro che dire allo splenderrimo:"Lo sai che il 13 dicembre vado al concerto dei Negramaro???". Poi, quando ho saputo che sarebbe andata anche la splenderrima, sorella dello splenderrimo, continuavo a ripetere:"Ma lo sai che vado con tua sorella a vedere i Negramaro il 13 dicembre???".E così via, finchè un giorno lui si è voltato verso di me, mi ha guardato con i suoi occhioni azzurri e mi ha detto:"Sai, penso che il 13 dicembre dovresti andare al concerto dei Negramaro, ci va anche mia sorella!".
La pernacchia che gli ho fatto se l'è meritata ampiamente, non trovate?.
Insomma, arriva il fatidico 13 dicembre. Io ho passato gli ultimi due mesi ad ascoltare i cd per imparare le parole, ma devo dire che nonostante l'impegno profuso, i risultati non sono stati eccellenti.
La giornata poi, parte male: Amicariccia mi da il due picche:"C'ho la febbre!!!!!!!"
La splenderrima, pure. "C'ho la febbreeeee!!!!"
'na caporetto.
Precetto SorellaMaggiore. "Sorella!" -le dico- "Vieni con me al concerto dei Negramaro!!!"
"Negra che????" mi risponde lei, ferma ancora a Renatone e ai sorcini.
"I Negramaro, dai che Giorgia (la nipote adolescente) li conosce"
"Si mà!" fa da eco la nipota "Du palle!!!" (la nipota è devota solo ad Avril Lalagna...oops...Lavigne)
Infedele di una nipota, sarà punita a dovere.
Carico in macchina la sorella ed arriviamo al Gran Teatro,
Trattasi di enorme Tendone installato in uno slargo su Tor di Quinto, noto viale su cui le donnine (o presunte tali) amano passeggiare.
Ovviamente rischio di parcheggiare dietro una signora alta 1 metro e 90 e con il pomo d'adamo. Mi rendo conto che non sarebbe carino lasciare la povera Dori li, e decido di pagare i 2 euri di parcheggio custodito (ricordatevi questo particolare: 2 EURI!!!).
Entriamo nel teatro, prendiamo i biglietti.
C'è la tipa bionda che non voleva essere tuttacicciaebrufoli e che faceva la pubblicità del kinder bueno bontà a cuor leggero. Quella, si incatenava ai poveri malcapitati chiedendo davanti ad una telecamera di cantare le canzoni dei Negramaro.
Io, che non mi ricordo una parola una e sono accompaganata da una sorella che ignora cosa siano i Negramaro, mi defilo.
Finalmente si entra. Da brava sorella maggiore, la sorellona mi regala:
- La bandana nera con la scritta dorata NEGRAMARO
- il cerchietto con le ali sopra (leggete il testo e capirete il perchè).
Mancava solo il palloncino, e la mia felicità sarebbe stata perfetta!
Ci sediamo, Dietro un gruppo di 4 ragazze che ripassano i testi delle canzoni: tiro un sospiro di sollievo, anche loro non le sanno tutte!Davanti 2 ragazza universitarie che non fanno altro che parlare di esami da finire e che mi hanno fatto sentire tanto vecchia.
Al mio fianco...LA SFINGE.
LA SFINGE arriva con un'amica. E' perfetta, splendida, trucco impeccabile, abbigliamento alla moda, accessori giusto al punto giusto. Si siede e si liscia continuamente una ciocca di capelli.
Inizia il concerto.
Io, con alette sulla testa, roteo la mia bandana vorticosamente, canto a squarciagola, stono tutte le canzoni e sbaglio tutte le parole.
Loro sono stati SPLENDIDI. Non solo bravi, eccezzionali. Arrangiamenti nuovi, divertenti, in cui spesso vengono mischiati vari generi musicali: dalla pizzica pugliese al raggae. Musica perfetta, Giuliano si sgola e da tutto se stesso. Fa vedere anche la panzetta da commendatore e questo me lo rende ancora più simpatico.
Io sono completamente posseduta. Sudo come una salamandra sotto il sole, la temperatura nel teatro è di circa 50 gradi centigradi. Inizialmente le uniche che si alzano durante le canzoni siamo io, mia sorella (ormai convertita) e il gruppo di pischelle dietro di me. Alla fine si sciolgono un po' tutti e si balla, si canta, si salta.
Un delirio.
LA SFINGE, immobile, per l'appunto.
Continua a lisciarsi la ciocca di capelli, sembra finta.
Lei è li, seduta mentre io saltello come un canguro tarantolato al suo fianco.
Poi, i Negramaro cantano "Cade la pioggia", una canzone che è talmente bella da farti venire di essere single, appena lasciata dal fidanzato dopo 10 anni di relazione.
Perchè quando si soffre, certe cose si apprezzano di più.
E infatti LA SFINGE apprezza.
Piange come una fontana.
Continua ad accarezzarsi la ciocca di capelli ma si alza e canta con noi.
Piange e piange e piange e non smette più.
Poi si ricompone, si risiede, si sistema il trucco e cade nel solito torpore.
Nel frattempo, io ho ballatto nel corridoio di sicurezza, ho urlato "GIULIANO SEI BRAVISSSIMOOOOOO!!!" nel silenzio generale, ho saltellato come un grillo sotto al palco sulle note di "Parlami d'amore" e ho perfino tentato di farmi fare l'autografo (senza riuscirci, tra l'altro)
Felice come una bambina ho ripreso la mia macchina con la sorellona ed ho aspettato UN 'ORA PER USCIRE DAL PARCHEGGIO. Si, perchè i tanto stimati parcheggiatori (2 Euri!!!!!), se ne erano andati lasciandoci nel caos più totale, in un lunghissimo serpentone d'acciaio avvilluppato su se stesso.
Vi lascio con le parole del fidanzato, un altro infedele da convertire:
"Ma ti piaccioni i Negramro???"
"Chi?Quelli che somigliano alle Vibrazioni????!!!!!!!"
SACRILEGIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
