domenica, dicembre 30, 2007 | in : auguri, brevemente

sono convinta che a breve ritornerò alla realtà.

che questo periodo in cui cammino a circa 3 metri dal suolo, con gli uccellini che cinguettano sopra la testa (senza farmi la cacca addosso), finirà.

sono certa che l'atterraggio sarà duro e penoso, che penserò a questi momenti con nostalgia, certa che mai più ricapiteranno (positiva come sempre, no?).

in ogni caso, per ora, me la godo.

E,pur avendo bucato gli auguri natalizi, voglio rifarmi in anticipo con quelli di inizio anno, augurando ai miei pochi ma tenaci lettori che questo 2008 sia per voi ricco e pieno come il suo numero finale.

E se così non fosse, checcefrega, c'è sempre il 2009, no?

 

 

 

ARTEmisia76 @ 23:50 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
giovedì, dicembre 27, 2007 | in : amarcord, riflessioni sparse, il mostro, brevemente

Per spiegarvi come mi sento in questi giorni, devo far riferimento a un simpatico episodio accaduto quando pesavo ancora 60 k...ehm, quando ero una gggiovane studentessa di architettura piena di belle speranze e di esami da fare.

Correva, mi pare, l'anno 1996 (o forse era il 1997?) e un'altrettanto gggiovane studentessa di architettura preparava un esame con altri colleghi, nella grande casa da fuori sede di uno di loro.

A quel tempo io e lei non ci frequentavamo molto, facevamo parte dello stesso "gruppone" di disperati che si spartivano appunti e crisi isteriche pre-esame, ma l'episodio che vi sto per raccontare divenne in poco tempo patrimonio comune, trasformandosi in un modo di dire che capivamo solo noi e che, ogni volta, toccava spiegare al malcapitato di turno.

Correva, dicevo, il 1996 o forse il 1997, e la citata collega era decisa a trasformare un noioso pomeriggio di studio in un gustoso appuntamento culinario.

"Voglio preparare dei biscotti" disse lei al proprietario dell'appartamento.

"Va bene, trovi tutto in cucina"

Ora, non ricordo bene come si evolse questa conversazione ma pare che la provetta cuoca sciorinò una serie di richieste più o meno incomprensibili (o quanto meno irrealizzabili in una cucina di uno studente fuori sede)per realizzare i famigerati biscotti.*

Non contenta, concluse l'assurda lista con un:"Senti, ma ce l'hai la farina di cocco?"

"Certo" rispose il proprietario di casa ormai disperato "Sta nella credenza, dietro la fettina di culo".

Fu così che da quel momento, per sottolineare una richiesta considerata "eccessiva", nel nostro "gruppone" si aggiungeva sempre questa storia della farina di cocco. Ad esempio:

"Mi presti gli appunti di analisi?"

"Ok"

"E quelli di urbanistica?"

"Ok"

"E quelli di fisica?"

"Ok, e una fettina di culo con un po' di farina di cocco?".

Gli anni sono passati, il gruppone si è completamente disfatto, le crisi isteriche sono rimaste anche se ora sono causate dal lavoro e non più dall'esame imminente, ma ormai questa frase fa parte del nostro patrimonio lessicale comune.

Tutta questa storia per dirvi, cosa?

Che io, in questi giorni, mi sento come se mi avessero dato anche la farina di cocco.

 

(*fra, potrebbe anche non essere andata esattamente così, ma credo che la sostanza sia corretta. In ogni caso puoi correggermi nei commenti ;-)

 

ARTEmisia76 @ 01:53 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
mercoledì, dicembre 26, 2007 | in : film

 

 

Recensione: era meglio se morivano subito tutti, soprattutto Giovanna cel'hosoloio Mezzogiorno.

 

 

(p.s. il libro di Gabriel, invece, ve lo consiglio)

ARTEmisia76 @ 11:30 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, dicembre 21, 2007 | in : vita architettonica

- progetto stampato

- consegna pronta

- stanza devastata

 

ARTEmisia76 @ 00:28 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giovedì, dicembre 20, 2007 | in : amarcord

 

Ma quanto era bella questa sigla?????

ARTEmisia76 @ 15:43 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, dicembre 19, 2007 | in : tutte a me

Lunedì ho fatto il mio primo acquisto su e-bay.

Il mio venditore non aveva moltissimi feedback ma erano tutti positivi.

Alla fine della transazione gli ho mandato tipo 5 messaggi perchè non capivo come pagare, dove pagare, insomma, c'avevo l'ansia di sbagliare!

Lui è stato molto gentile e puntuale, mi ha mandato una email chiarissima in cui mi ha spiegato tutto quello che volevo  sapere su e-bay e che non avrei mai avuto il coraggio di chiedere.

Rassicurata da tanta efficenza, faccio il mio pagamento.

Immediatamente ricevo il mio feedback positivo.

Bene no?

Ora, siamo a mercoledì. Il mio gentilissimo ebayer non mi ha mandato più nessuna comunicazione, soprattutto il riferimento del mio pacco!Questa mattina gli ho mandato una email in cui gli chiedevo notizie, ma niente. Vivo è vivo perchè ho visto che ha fatto un'altra transazione.

QUINDI.

Che faccio, aspetto domani mattina per mandargli un'altra email o lo tampino con minacce di morte?

Sono pronta a combattere

 

update: ha mandato una email!pare che ebay sia un po' ingolfato e che non sia arrivata, in ogni caso il pacco è in viaggio. incrociamo le dita!

 

ARTEmisia76 @ 21:09 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
mercoledì, dicembre 19, 2007 | in : cose buffe, il mostro

"Ok, appena arrivo ti chiamo"

E' passata ormai mezz'ora, vabbè, lo chiamo io.

Suona a vuoto. Al solito, ha tolto la suoneria. Perrchè non ha una suoneria idiota come tutti gli esseri umani, me compresa?

No, lui c'ha il vibracall perchè è educato, non vuole disturbare gli altri quando qualcuno lo chiama.

C'ho l'uomo educato che non risponde al cellulare. Son fortune.

E' passata più di mezz'ora. Considerate le dimensioni di Milano, dovrebbe essere già a casa a girovagare su internet.

E non dite che sono apprensiva.

E poi ha detto che avrebbe chiamato. Lui chiama sempre, magari non risponde (perchè c'ha il vibracall), ma chiama.

IO sono MOLTO apprensiva

Due scenari mi si prospettano in testa:

1)L'HANNO RAPINATO.

Sceso dal taxi, due loschi figuri lo hanno avvinato brandendo una siringa sporca di sangue e gli hanno rubato portafogli e cellulare. Ovviamente l'hanno pestato di botte e ora lui giace in un vicolo buoi mentre le mie chiamate lampeggiano nelle mani di uno sconosciuto.

Fottuti bastardi schifosi!Bravi in due contro uno!Non aveva nemmeno la Katana!E ora come faccio?Non  ho nemmeno il numero del sant'uomo che lo ospita, ecco ora lui giace in una pozza di sangue e io non lo posso aiutare, e io sono qui senza fare nulla, e io...

Ok, sono stanca, c'ho la crisi creativa, sono MOLTO MOLTO apprensiva, proviamo a considerare plausibile  lo scenario n. 2.

2)Dopo aver tentato di seminare occhiali da sole nei taxi irlandesi, nella speranza (vana) di vederne crescere altri, ha deciso di provare con la coltivazione di cellulari.

Pirupiripirupiri (io c'ho la suoneria idiota, non dimenticatelo!)

Compare un numero non conosciuto.

"Sei tu?"

""Sono io"

"Hai lasciato il cellulare nel taxi"

"Si"

Ah, meno male. Non devo andarlo a raccattare in qualche vicolo buio di Milano, meno male.

Mica per altro, solo per arrivare ci metterei almeno 5 ore di treno.

Sarebbe comunque morto assiderato.

Mentre cerco di confortare il coltivatore diretto di oggetti domestici, compare un'altra chiamata:

"E' Marco!" esclamo

"Eh?"

"No, non sei tu, ma è Marco, cioè, vabbè dai rispondo, poi ti chiamo"

Una voce dallo spiccato accento Milanese mi risponde, dice di aver trovato il cellulare sul taxi.Gentilissimo e disponibile, ci mettiamo d'accordo per farlo riavere al leggittimo proprietario.

Dico, avrebbe potuto tirare fuori la sim e fregarsi il cellulare, fra l'altro nuovo di pacca.

E invece no, ha chiamato, mi ha dato il suo numero, si è messo d'accordo con il fidanzato e domani si vedranno per la restituzione.

C'è da rimanere piacevolmente stupiti, no?

 

 

 

 

ARTEmisia76 @ 01:05 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
lunedì, dicembre 17, 2007 | in : brevemente, vita architettonica

sono 4 ore che sto su 'sto pezzo de carta e non è uscito un segno decente che sia uno.

venerdì devo consegnare.

suggerimenti?

ARTEmisia76 @ 13:01 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
lunedì, dicembre 17, 2007 | in :

simpatica davvero questa cosa:

Sarei proprio curiosa di conoscere gli impegni istituzionali che hanno obbligato  i nostri (dis) onorevoli politicanti a recarsi in posti come Ischia, Lampedusa, Ventotene, ecc.

No, perchè se la prossima volta mi vogliono venire a prendere io sono contenta, sò contribuente e abito pure vicino all'aeroporto dell'Urbe.Ah, magari facciamo pure un salto a Milano a prendere il fidanzato, tanto cò l'ATR 42 che ce vò?

ARTEmisia76 @ 10:50 | commenti (popup) | commenti
venerdì, dicembre 14, 2007 | in : musica

La prima cosa che ho fatto dopo essermi "licenziata" dal vecchio studio è stata la seguente:

Comprare i biglietti per i Negramaro, per me e per Amicariccia, compagna di cantate a squarciagola in macchina.

80 EURI...parliamone!

Ero così contenta che non facevo altro che dire allo splenderrimo:"Lo sai che il 13 dicembre vado al concerto dei Negramaro???". Poi, quando ho saputo che sarebbe andata anche la splenderrima, sorella dello splenderrimo, continuavo a ripetere:"Ma lo sai che vado con tua sorella a vedere i Negramaro il 13 dicembre???".E così via, finchè un giorno lui si è voltato verso di me, mi ha guardato con i suoi occhioni azzurri e mi ha detto:"Sai, penso che il 13 dicembre dovresti andare al concerto dei Negramaro, ci va anche mia sorella!".

La pernacchia che gli ho fatto se l'è meritata ampiamente, non trovate?.

Insomma, arriva il fatidico 13 dicembre. Io ho passato gli ultimi due mesi ad ascoltare i cd per imparare le parole, ma devo dire che nonostante l'impegno profuso, i risultati non sono stati eccellenti.

La giornata poi, parte male: Amicariccia mi da il due picche:"C'ho la febbre!!!!!!!"

La splenderrima, pure. "C'ho la febbreeeee!!!!"

'na caporetto.

Precetto SorellaMaggiore. "Sorella!" -le dico- "Vieni con me al concerto dei Negramaro!!!"

"Negra che????" mi risponde lei, ferma ancora a Renatone e ai sorcini.

"I Negramaro, dai che Giorgia (la nipote adolescente) li conosce"

"Si mà!" fa da eco la nipota "Du palle!!!" (la nipota è devota solo ad Avril Lalagna...oops...Lavigne)

Infedele di una nipota, sarà punita a dovere.

Carico in macchina la sorella ed arriviamo al Gran Teatro,

Trattasi di enorme Tendone installato in uno slargo su Tor di Quinto, noto viale su cui le donnine (o presunte tali) amano passeggiare.

Ovviamente rischio di parcheggiare dietro una signora alta 1 metro e 90 e con il pomo d'adamo. Mi rendo conto che non sarebbe carino lasciare la povera Dori li, e decido di pagare i 2 euri di parcheggio custodito (ricordatevi questo particolare: 2 EURI!!!).

Entriamo nel teatro, prendiamo i biglietti.

C'è la tipa bionda che non voleva essere tuttacicciaebrufoli e che faceva la pubblicità del kinder bueno bontà a cuor leggero. Quella, si incatenava ai poveri malcapitati chiedendo davanti ad una telecamera di cantare le canzoni dei Negramaro.

Io, che non mi ricordo una parola una e sono accompaganata da una sorella che ignora cosa siano i Negramaro, mi defilo.

Finalmente si entra. Da brava sorella maggiore, la sorellona mi regala:

- La bandana nera con la scritta dorata NEGRAMARO

- il cerchietto con le ali sopra (leggete il testo e capirete il perchè).

Mancava solo il palloncino, e la mia felicità sarebbe stata perfetta!

Ci sediamo, Dietro un gruppo di 4 ragazze che ripassano i testi delle canzoni: tiro un sospiro di sollievo, anche loro non le sanno tutte!Davanti 2 ragazza universitarie che non fanno altro che parlare di esami da finire e che mi hanno fatto sentire tanto vecchia.

Al mio fianco...LA SFINGE.

LA SFINGE arriva con un'amica. E' perfetta, splendida, trucco impeccabile, abbigliamento alla moda, accessori giusto al punto giusto. Si siede e si liscia continuamente una ciocca di capelli.

Inizia il concerto.

Io, con alette sulla testa, roteo la mia bandana vorticosamente, canto a squarciagola, stono tutte le canzoni e sbaglio tutte le parole.

Loro sono stati SPLENDIDI. Non solo bravi, eccezzionali. Arrangiamenti nuovi, divertenti, in cui spesso vengono mischiati vari generi musicali: dalla pizzica pugliese al raggae. Musica perfetta, Giuliano si sgola e da tutto se stesso. Fa vedere anche la panzetta da commendatore e questo me lo rende ancora più simpatico.

Io sono completamente posseduta. Sudo come una salamandra sotto il sole, la temperatura nel teatro è di circa 50 gradi centigradi. Inizialmente le uniche che si alzano durante le canzoni siamo io, mia sorella (ormai convertita) e il gruppo di pischelle dietro di me. Alla fine si sciolgono un po' tutti e si balla, si canta, si salta.

Un delirio.

LA SFINGE, immobile, per l'appunto.

Continua a lisciarsi la ciocca di capelli, sembra finta.

Lei è li, seduta mentre io saltello come un canguro tarantolato al suo fianco.

Poi, i Negramaro cantano "Cade la pioggia", una canzone che è talmente bella da farti venire di essere single, appena lasciata dal fidanzato dopo 10 anni di relazione.

Perchè quando si soffre, certe cose si apprezzano di più.

E infatti LA SFINGE apprezza.

Piange come una fontana.

Continua ad accarezzarsi la ciocca di capelli ma si alza e canta con noi.

Piange e piange e piange e non smette più.

Poi si ricompone, si risiede, si sistema il trucco e cade nel solito torpore.

Nel frattempo, io ho ballatto nel corridoio di sicurezza, ho urlato "GIULIANO SEI BRAVISSSIMOOOOOO!!!" nel silenzio generale, ho saltellato come un grillo sotto al palco sulle note di "Parlami d'amore" e ho perfino tentato di farmi fare l'autografo (senza riuscirci, tra l'altro)

Felice come una bambina ho ripreso la mia macchina con la sorellona ed ho aspettato UN 'ORA PER USCIRE DAL PARCHEGGIO. Si, perchè i tanto stimati parcheggiatori (2 Euri!!!!!), se ne erano andati lasciandoci nel caos più totale, in un lunghissimo serpentone d'acciaio avvilluppato su se stesso.

 

Vi lascio con le parole del fidanzato, un altro infedele da convertire:

"Ma ti piaccioni i Negramro???"

"Chi?Quelli che somigliano alle Vibrazioni????!!!!!!!"

SACRILEGIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

ARTEmisia76 @ 21:52 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
venerdì, dicembre 14, 2007 | in : musica

A breve resoconto dettagliato con supporto audio-video dello SPLENDIDO concerto dei Negramaro a Roma.

 

Ovvero: come perdere la propria (poca) dignità residua in meno di due ore di spettacolo.

 

ARTEmisia76 @ 09:32 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, dicembre 12, 2007 | in : riflessioni sparse

La mancanza di benzina mi ha portato ieri a fare una  difficile scelta: prendere l'autobus e poi il tram e arrivare al mio appuntamento in ritardo oppure prendere l'odioso taxi e spendere 'sti dieci euro.

Siccome sono professionista dentro e molto pigra fuori, ho optato per la seconda ipotesi.

Capito nelle mani di un sfegatato romanista, mancava solo l'immagine sacra di francesco appesa sul sedile e stavamo apposto. In un pullulare di sciarpe, cappellini, allietata dalle voci garbate dei commentatori di nonsocheradio in cui si parla SOLO della Roma, ho avuto modo di scambiare con il "mio" autista un simpatico scambio di battute.

Taxista romanista: "Eccertto chè è npo' un casino cò 'sta storia dei camionisti"

Io:"Si, io oggi sono rimasta a secco, per questo ho dovuto prendere il taxi!"

T.R.:"Ehhhh ppperò glielo dico, signò (SIGNO' LO DICI A TUA SORELLA!), se nun fai così mica te danno retta eh!"

Io, ancora ricca dell'amplomb del quartiere Trieste:"Guardi, io posso pure capire, però non si puo' tenere in ostaggio le persone, limitare la libertà altrui.Bisogna trovare un modo civile per confrontarsi, altrimenti ognuno di noi prende una mazza ferrata e la da in testa al vicino al primo problema!"

T.R.:"Ehhhhh ppperò signò (ANCORA????), anche noi abbiamo fatto 'o sciopero senza preavviso, perchè sinnò non ce davano retta"

Io:"Eh si, infatti anche voi a scioperi non scherzate..."

T.R.:"Ehhhhhhh pperò signò (VABBE' ALLORA TU VUOI MORIRE GGIOVANE) io me sò proprio divertito a fffà casino sotto er campidojo, 'na figata"

Io (un po' meno ricca di aplomb):"Non le dico io, quanto mi sono divertita AD ASPETTARE 2 ORE L'AUTOBUS PER POI ANDARE A CASA A PIEDI."

T.R. (per niente intimorito, ridacchia)"Ehhhhhh ppperò signò che deve ffà"

Io:"MI pare che poi comunque qualcosa avete ottenuto"

T.R."Ehhhhh ppppperò mica tanto signò (OK, DOVE HO MESSO IL FUCILE A CANNE MOZZE?), per esempio pare che mmmò dovemo porta la gente aggratis all'ospedale e poi fare lo sconto alle donne dopo le dieci di sera"

Io:"Ah, che bello, quindi se vi chiamo dopo le dieci mi fate lo sconto!"

T.R.:"Ehhh pppperò signò è più facile che non trovi nessuno che se la viene a caricà. Ma te pare che glie faccio 'o sconto????!"

Io (vicina a sfilarmi uno stivale e tramortirlo prima con la puzza di piedi e poi con una bel tacco di 8 cm in testa):"Complimenti per il  senso civico e la professionalità!Grazie, puo' accostare, sono arrivata"

Al ritorno sono stata più fortunata, ho trovato il simpatico MANTOVA qualchecosa, appassionato di cartoni animatiì anni '80 che mi ha illuminato su una serie di retroscena nel campo dell'animazione giapponese. Per esempio, lo sapevate che GIG robot d'acciaio è stato uno dei primi cartoni animati portati in giudizio per pubblicità occulta?Pare infatti che la GIG fosse una importante acciaieria giapponese, a cui si fa esplicito riferimento nella sigla:"gig va, cuore acciaio gig va, cuore acciaio gig va...".

Non ho trovato conferme di questa notizia su internet, potrebbe anche essere una emerita cazzata, ma sempre meglio di quelle sparate dal collega romanista, frutto di una mentalità bieca ed ottusa, purtroppo molto diffusa.

Non posso dire che le rimostranze dei SIEMPREDETESTATIcamionisti non abbiano valore, ma ritengo che sia assolutamente ingiustificabile un'azione di questo genere.

Non perchè io sono rimasta a piedi e devo prendere l'autobus, peccarità, tutto ciò da un senso ai 30 euri di abbonamento metrebus e mi fa perdere un po' di ciccia, nè dei tanto temuti scaffali vuoti, che di certo non rischiamo di morire di fame.

Ma si tratta delle autoambulanze senza carburante, della mancanza di medicinali destinati ai malati cronici,  della gente mandata a casa perchè impossibilitata a lavorare.

Un vecchio adagio diceva che la tua libertà finisce dove inizia quella dell'altro.

Forse sarebbe bene che qualcuno rispolverasse queste banalità da prima elementare.

 

ARTEmisia76 @ 18:17 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
martedì, dicembre 11, 2007 | in : notizie, lamentele, tutte a me

cosa succede se, dopo due mesi che vado in giro con l'autobus, decido di prendere la macchina?

la macchina è a secco, ovvio.

e ancora più ovviamente, i signori camionisti (chediolimaledicaSIEMPRE), fanno sciopero.

 

 

 il benzinaio vicino casa è a secco.

anche il benzinaio vicino studio è a secco.

e anche quello vicino la tangenziale, è a secco.

vi dirò, sono un po' seccata anche io.

 

ARTEmisia76 @ 16:02 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
domenica, dicembre 09, 2007 | in : riflessioni sparse, brevemente

Volevo scrivere che in questo momento, nonostante le difficoltà oggettive che sto vivendo (lavorativamente parlando), la mia vita è assolutamente perfetta.

Poi me sò detta che certe cose meglio non dille, perchè la sfiga, a differenza della sottoscritta, ce vede benissimo.

...

 

 

ARTEmisia76 @ 20:30 | commenti (5)(popup) | commenti (5)