martedì, aprile 29, 2008 | in : me sposo

Per l'imminente matrimonio (a cui mancano esattamente 5 mesi e 5 giorni, sappiatelo), ho deciso di concedermi il  lusso di un paio di scarpe su misura, onde evitare di zoppicare lungo la navata della chiesa causa piedi doloranti.

Grazie a un'attenta ricerca nei vari forum per le spose (c'è un mondo sconfinato, che voi non conoscete), ho trovato un tipo fantastico che le fa: ha un minuscolo negozio dietro largo Argentina, generalmente invaso da spose e madri delle spose e nel quale credo sarebbe opportuno mettere un eliminacode, come dal pizzicagnolo.

Dopo la mia oretta di attesa, riesco finalmente a sedermi nella postazione di prova: un divanetto in vimini, già occupato da una madre di sposa.

Siccome sono un tipo socievole e mi scoccia stare da sola nei posti, ho attaccato bottone con la figlia, fra l'altro con scarsi risultati visto che mi rispondeva a monosillabi.

(Ho infatti scoperto che le spose molto giovani guardano con sufficienza e con sospetto le spose un po' tardone.)

Nella mia monoconversazione, chiedo alla ragazza quando si sposa.

"A giugno" mi risponde lei, sempre concisa.

"Ahhh" dico io:"E' proprio vero, sono io ad essere ossessiva/compulsiva da comprare le scarpe 5 mesi (e 5 giorni) prima!"

La madre della sposa mi guarda, sbarra gli occhi e mi dice:"Ah, ma lei come conosce questi termini?E' medico???"

"No" le rispondo sorridendo, pregustando la battutona epocale "Ho visto tutte le puntate di E.R.!"

 

(ovviamente non hanno capito la sottile ironia e mi hanno snobbate tutto il resto del tempo)

(in ogni caso, ho delle scarpe bellissime)

 

ARTEmisia76 @ 12:45 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
giovedì, aprile 24, 2008 | in : trasloco, me sposo

sto passando tutta la giornata guardando 4 FOTO 4 di un appartamento

- di 70 mq

- con parquet

- arredata in maniere strepitosa (io non avrei saputo fare di meglio)(;-P)

- in una zona molto carina

 

beh, la propria casa bisogna studiarsela per ben, no???

 

(yepppppaaaaa!!!!)

 

(oddio, ho detto "la propria casa", sono commossa!)

(cioè, c'ho una casa)

(cioè, ce l'ho io con il fidanzato)

(oddio, ma quanto è bella 'sta cosa???)

(ari YEPPPAAAA)

ARTEmisia76 @ 17:34 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
martedì, aprile 22, 2008 | in : me sposo
 "Happiness is having a large, loving, caring, close-knit family in another city."
 George Burns
ARTEmisia76 @ 17:51 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, aprile 21, 2008 | in : casa, trasloco, me sposo

Siamo in attesa di avere notizie per una casa in affitto S-T-R-E-P-I-T-O-S-A.

Il fidanzato ha inviato la sua busta paga al proprietario.

Hanno richiesto anche il mio Unico.

Ecco,dovete sapere che il mio Unico è un po' triste (forse perchè si sente solo, d'altra parte è Unico),in ogni caso da esso non si evince una situzione economica, come dire, brillante.

Per ovviare alla questione, ho inviato copia della carta d'identità in cui sono scollacciatissima e con uno sguardo denso di promesse da mille e una notte.

Insomma, ognuno c'ha le referenze che c'ha!

 

 

 

ARTEmisia76 @ 14:16 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
domenica, aprile 20, 2008 | in : me sposo

"Voglio mettere in lista di nozze la macchina per il pane!"

"Non se ne parla: niente elettrodomestici in lista, che poi con il tempo si cambiano e non ti rimane il ricordo di chi te l'ha regalato!"

"Se mi fai mettere la macchina del pane, ti faccio inserire la WII"

"Ok"

ARTEmisia76 @ 20:27 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, aprile 17, 2008 | in : me sposo

mi è morto il forum cose da spose.

disperazione.

ARTEmisia76 @ 15:30 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, aprile 16, 2008 | in : vita architettonica

"Cassazione:vanno assunti i precari del call center.

Lo ha stabilito la Suprema corte che ha respinto il ricorso di una società del settore pubblicitario che aveva citato in causa l'Inps sostenendo che le ragazze impiegate nel call center all'interno dell'azienda veneta, erano lavoratrici autonome. L'istituto di previdenza sociale, al contrario, aveva accertato la natura subordinata del rapporto fra l'impresa e le dipendenti.

L'elemento decisivo che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato dal lavoro autonomo è l'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro ed il conseguente inserimento del lavoratore in modo stabile ed esclusivo nell'organizzazione aziendale"

(fonte: http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/cassazione/cassazione-call-center/cassazione-call-center.html)

Eppur si muove!

In questo paese esiste una forma di precariato ancora più subdola e perversa di quelle che tutti conosciamo: il lavoratoredipendentetravestitodaliberoprofessionista.

 Il lavoratoredipendentetravestitodaliberoprofessionista ha la "fortuna" di avere gli oneri del dipendente (rispetto degli orari di ufficio, "ferie" - non pagate - limitate, orari improponibili ecc.) e quelli del libero professionista (niente malattia, niente ferie pagate, versamento dell'iva e oneri contributivi).

Ovviamente, il tutto, con uno stipendio da dipendente di ultimo livello che, ancor più ovviamente, generalmente non cambia nel corso degli anni.

C'è gente che lavora 8 ore al giorno (se va bene) per 900€ compresa I.V.A a cui bisogna togliere anche i contributi previdenziali da versare (autonomamente), l'irap, ecc.ecc.ecc.

La scusa con cui cercano di farti passare questa discreta presa per il cul@ come qualcosa di positivo per te è dirti che, con la partita IVA, puoi fare lavori anche all'esterno, con altri committenti.

Peccato che se lavoro con te 8 ore al giorno (se va bene) e tu hai grosse difficoltà a darmi "permessi", diventa davvero difficile, se non impossibile, crearsi la famosa "rete" di committenti che sono fondamentali per il sostentamento finanziario  del libero professionista.

Altra scusa davvero divertente è questa: l'I.V.A. te la scarichi.

Col cavolo che te la scarichi! Un lavoratore di questo tipo non ha grandi spese "professionali" da poter scaricare (e, in ogni caso, non sarebbe in grado di permettersele, visto l'esigua "parcella-stipendio").

Senza considerare che non tutti sono "adatti" a fare il libero professionista: uno puo' essere un ottimo lavoratore subordinato ma un libero professionista mediocre. Quindi la scelta di questo tipo di professione deve essere, per l'appunto, una SCELTA.

Capito cosa intendevo per perversa e subdola?

Questo tipo di "collaborazioni" professionali sono diffusissime: molto utili per i datori di lavoro,decisamente meno per chi lavora. Fra l'altro è una forma di precariato di cui assolutamente non si parla e che non è percepita dalla società come "emergenza" (cosa che invece accade per altre forme di precariato).

Certo, gli strumenti per "stanare" queste finte collaborazioni ci sarebbero. E' infatti molto strano che un libero professionista faccia OGNI ANNO 12 fatture SEMPRE ALLO STESSO COMMITTENTE, fra l'altro di un importo medio-basso.

Ma nessuno se ne accorge.

Spero, sinceramente, che questa sentenza della Cassazione sia d'aiuto per tutti quelli che si trovano in questa situazione: senza prospettive future, senza i soldi necessari per poter prendere un affitto o pagarsi da mangiare e senza la "consolazione" di una società che ne percepisce il disagio lavorativo..

Speriamo bene.

 

(vi lascio un link interessante, un blog ancora alle prime armi ma che merita un po' di pubblicità http://equilibrioprecario.iobloggo.com/)

 


 

ARTEmisia76 @ 11:09 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
8%
martedì, aprile 15, 2008 | in : vita architettonica

Sono in treno.

Uno di quei treni regionali che collegano Milano con il famoso hinterland.

E' tutto piatto, è tutto bianco.

Non c'è riscaldamento,così mi sposto nell'altro vagone.

Un po' di tepore, mi leggo Vanity Fair.

Un'oretta dopo, giungo alla mia stazione.

Misinto (update: mi dicono dalla regia che era la stazione di Camnago Lentate. Nome un po' difficile da ricordare).

Scendo dal treno, sono come al solito in anticipo.

Fa freddo nella sala d'aspetto, di fronte alla piccola stazione c'è un bar.

Entro.

Il bancone è ad "L", da una parte affaccia verso una specie di zona pranzo, dall'altra verso un'ampia vetrina che da sulla strada.

Li sono accatastati un po' di sgabelli.

Sopra gli sgabelli, un bel gruppetto di autoctoni, tutti uomini, tutti con il grappino (o la birra) in mano.

Sono le 11:00.

Istintivamente, mi metto dalla parte opposta del balcone.

"Signorina" mi dice la barista "il servizio è dall'altra parte".

'Starda.

Mi sposto, di malavoglia.

Gli autoctoni ridacchiano. Mi innervosisco e maledico la mia eccessiva puntualità.

Chiedo un caffè, il tizio al mio fianco ne approfitta per attaccare bottone.

"Signorina, lei non è di qui"

Gli vorrei dire che "signorina " non si dovrebbe dire dagli anni '60, che siamo tutte signore e che non è un marito a definire una donna.

Lasciamo perdere. Cerchiamo di essere gentili, di non fare la solita donnina acida con la puzza sotto il naso.

"No, non sono di qui"

"E di dov'è?"

"Di Roma"

Mi pento immediatamente di averlo detto.

"Ahahahahahahahahah!Di Roma!!!"

Ridono, sghignazzano.

"E cos'è Roma?" chiede uno

"Dove sta Roma?" chiede l'altro.

"Roma, signorina, che brutto posto. E poi, stia attenta, che qui i romani proprio non piacciono"

"Qui siamo tutti leghisti!E per i leghisti Roma è da buttare giù"

Non mi viene in mente nulla di divertente da controbattere.

Finisco il mio caffè,il tizio si offre di pagarmelo paventando un rigurgito di galanteria.

"La ringrazio, la romana se lo paga da sola, il caffè".

Esco.

 

 

 

 

 

ARTEmisia76 @ 13:36 | commenti (19)(popup) | commenti (19)
lunedì, aprile 14, 2008 | in : incubbbi

Diteme quello che ve pare.

Ma la Lega tra il 6/8% NON SE PO' SENTI'.

 

 

ARTEmisia76 @ 16:19 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
venerdì, aprile 11, 2008 | in : il mostro, me sposo

Dopo una giornatina del genere, in cui hai corso a destra e manca stile Bianconiglio, in cui hai pagato 20€ di taxy per fare 8 km, in cui hai avuto tre/quattro crisi isteriche, in cui ti sei data della cogli@na una ventina di volte e hai maledetto la tua indole bradipesca e confusionaria...

è bello pensare che, il prossimo anno, dopo una giornata così, me ne potrò stare ammucciata al fidanzato, ormai marito.

(marito??????mi vengono i brividi - de paura)

 W IL FIDANZATO!

ARTEmisia76 @ 00:05 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, aprile 10, 2008 | in : vita architettonica

"Autorizzazione a fatturare"

Sono parole che toccano il cuore...

 

ARTEmisia76 @ 12:21 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, aprile 08, 2008 | in : me sposo

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ARTEmisia76 @ 15:26 | commenti (9)(popup) | commenti (9)
lunedì, aprile 07, 2008 | in : me sposo

Squilla il telefono: è il fidanzato.

Voce dall'oltretomba milanese.

"Che t'è successo?"

"Non sono riuscito a prenotare l'aereo, mi dovrò svegliare all'alba sabato mattina e prendere il treno"

"Ah porca zozza, mi dispiace!"

"Anche  a me. Contavo di farmi stirare le camicie sabato mattina e invece così è un casino"

"Vabbè, trova una tintoria sotto casa e fattele stirare"

"Il problema è che, quando esco dal lavoro, sono giù chiuse!"

"Ah, è vero, esci sempre tardissimo"

"Infatti, oggi sono andato al supermercato e mi ha chiuso la serranda in faccia!E non ho nulla in frigo!"

"Quindi anche oggi senza cena?"

"Si"

"Vabbè dai, vai a riposarti, domani pensiamo a una soluzione"

"Ok...ciao"

...

Dite che non glielo devo dire che stasera dovevamo fare l'elenco dei suoi sacchetti e partecipazioni vero?

Vabbè, mi sa che se a ottobre voglio avere qualcuno che mi aspetti all'altare, è meglio che 'sto elenco lo faccio un altro giorno...;-)

 

ARTEmisia76 @ 21:23 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
venerdì, aprile 04, 2008 | in :

Caro amico ti scrivo,

così ti insulto un po'.

Certo, probabilmente i miei insulti sarebbero più incisivi se te li dicessi a voce ma, sai com'è, in questo momento della mia vita non mi va di sprecare energie preziose.

L'altro ieri ho inviato, a tutte le persone che pensavo fossero interessate (te incluso), le foto del matrimonio di Amica Riccia.

Hai avuto la gentilezza di rispondermi e perfino di ringraziarmi del pensiero, wow! Troppo buono.

Non solo, hai avuto perfino il buon gusto di  scusarti perchè non ti fai mai sentire, perchè come amico sei "una tragedia" (parole tue).

Quattro righe, tre puntini di sospensione e basta, poi hai attaccato a parlare di te e di quello che fai.

Dulcis in fundo, hai dato pure il contentino, scrivendo:"A fine Aprile sarò a Roma, perchè non ci vediamo per un caffè?".

Amico caro, amico bello, te lo scrivo qui perchè non ci vedremo per un caffè e perchè non ti risponderò all'e-mail.

Mio caro, del tuo finto affetto, non so che farmene.

Perchè un amico, vero, lo trova il tempo di farti una telefonata, anche fossero solo gli auguri di Natale fatti a Pasqua.

Perchè un amico, vero, non fa finta di tenerci a te e, appena non gli servi più, gira l'angolo e se ne fotte di quello che fai, di quello che sei, di quello che ti sta succedendo.

Perchè un amico, vero, non ti sta accanto solo perchè non ha alternative, non fa finta di esserti (per l'appunto) "amico", solo perchè  vive in una città che non conosce e non sa dove sbattare la testa il sabato sera.

Per carità, non è successo nulla di grave: capita in continuazione.

Le persone spesso danno valori diversi agli stessi rapporti, dipende da molte cose: dalla propria sensibilità, dalla situazione che si vive al momento,ecc.

Guarda, ti dico pure che la Laura di qualche anno fa ti avrebbe anche risposto (in fin dei conti c'è un motivo per cui mi viene la psora ;-).

La Laura di qualche anno fa ti avrebbe detto che sta bene, che a ottobre si sposa e che si sta per trasferire a Milano. Avrebbe accettato il tuo invito e si sarebbe organizzata per vederti.

Ma ho imparato, o meglio, sto cercando di imparare ad essere più sincera, a buttarle fuori queste famigerate "tossine" che mi avvelenano e a smettere di essere sempre sorridente, accomodante, pacifica.

Per cui, sai cosa ho pensato dopo aver letto il tuo invito peloso?

Col cazzo.

Col cazzo che vengo a bere un caffè con te, col cazzo che ti rispondo.

Perchè se vuoi chiedere scusa, alzi il telefono e mi chiami e ti prendi la responsabilità di essere l' '"amico" che sei. Perchè, se avevi tanta voglia di vedermi, non aspettavi che io ti contattassi, per chiedermelo.

Sono sufficentemente circondata d'amore per poter fare a meno della tua simpatia di quart'ordine.

Per cui, quel buon caffè, prenditelo da solo.

E strozzati.

 

 

 

ARTEmisia76 @ 13:30 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
martedì, aprile 01, 2008 | in :

ed ecco una foto degli sposi ;-)

(si ringrazia MINDI64 per l'eccellente realizzazione)

ARTEmisia76 @ 01:22 | commenti (8)(popup) | commenti (8)