Per l'imminente matrimonio (a cui mancano esattamente 5 mesi e 5 giorni, sappiatelo), ho deciso di concedermi il lusso di un paio di scarpe su misura, onde evitare di zoppicare lungo la navata della chiesa causa piedi doloranti.
Grazie a un'attenta ricerca nei vari forum per le spose (c'è un mondo sconfinato, che voi non conoscete), ho trovato un tipo fantastico che le fa: ha un minuscolo negozio dietro largo Argentina, generalmente invaso da spose e madri delle spose e nel quale credo sarebbe opportuno mettere un eliminacode, come dal pizzicagnolo.
Dopo la mia oretta di attesa, riesco finalmente a sedermi nella postazione di prova: un divanetto in vimini, già occupato da una madre di sposa.
Siccome sono un tipo socievole e mi scoccia stare da sola nei posti, ho attaccato bottone con la figlia, fra l'altro con scarsi risultati visto che mi rispondeva a monosillabi.
(Ho infatti scoperto che le spose molto giovani guardano con sufficienza e con sospetto le spose un po' tardone.)
Nella mia monoconversazione, chiedo alla ragazza quando si sposa.
"A giugno" mi risponde lei, sempre concisa.
"Ahhh" dico io:"E' proprio vero, sono io ad essere ossessiva/compulsiva da comprare le scarpe 5 mesi (e 5 giorni) prima!"
La madre della sposa mi guarda, sbarra gli occhi e mi dice:"Ah, ma lei come conosce questi termini?E' medico???"
"No" le rispondo sorridendo, pregustando la battutona epocale "Ho visto tutte le puntate di E.R.!"
(ovviamente non hanno capito la sottile ironia e mi hanno snobbate tutto il resto del tempo)
(in ogni caso, ho delle scarpe bellissime)

"Cassazione:vanno assunti i precari del call center.
Diteme quello che ve pare.
"Autorizzazione a fatturare"
Caro amico ti scrivo,



