nemmeno per la tesi ero così in ansia.
rimedi?
-pera di camomilla
-flebo di valeriana
-tavor
-lexotan
qualche altro rimedio omeopatico?
nemmeno per la tesi ero così in ansia.
rimedi?
-pera di camomilla
-flebo di valeriana
-tavor
-lexotan
qualche altro rimedio omeopatico?
lo so che ti stanno spremendo come un limone, che ti stressano, che stai lavorando 36 ore in un giorno solo, che attraversi il tempo e lo spazio per chiudere dieci lavori contemporaneamente, che domenica sverrai sul letto e ti risveglierai, probabilmente, il 4 ottobre (forse).
Per cui, stringi i denti e concentrati su questo: fra 8 GIORNI, oltre a sposare quella gran gnocca della tua fidanzata, saremo finalmente qui

potremo andare qui
fare un salto qui

però poi faremo colazione qui

e farci una pomiciata colossale qui

poi prenderemo la macchina e andremo qui

poi qui

e infine qui...

RESISTI!!!!
(premessa: la felice sposina di cui si parla in questa favola si deve sposare con l'amato in una cappella che, però, non è una parrocchia. Per completare il suo iter burocratico, la felice sposina ha dovuto superare molti ostacoli. Finalmente, è arrivata alla fine del periglioso percorso: chiedere il nulla osta alla parrocchia di competenza....)
C'era una volta una felice sposina che se ne andava al centro, con il suo certificatino di matrimonio in mano, pensieri gioiosi in testa e una pancia piena di un ottimo cornetto semplice.
La vita le sorrideva: l'autobus era vuoto, aveva trovato da sedersi, il cielo era terso, c'era un bel tepore e lei si sarebbe sposata tra 8 giorni.
E fu così che scese alla fermata giusta, beccò la strada giusta ed entrò nella chiesa giusta.
Una folla di gente affrescata alle pareti le fece "ciao ciao" con la manina, le caprette le fecero miao e la statua della Madonna le fece l'occhiolino.
Con piede leggero e lieve (a causa dei sei chili persi) ( si, sei) (si è una figata), entrò nella sacrestia, dove una simpatica signora di colore le sorrise con una parata di denti bianchi, ma così bianchi, che quasi la accecarono.
Ad un certo punto, da una porticina, arrivò il Parroco. Un gentil vecchietto, con una bella zazzera bianca, il sorriso mesto. Le prese le mani, la fece sedere, scrutò con attenzione il certificatino e sorrise.
"Ti do un consiglio" le disse continuando a sorridere
"Mi dica" disse la felice sposina sempre più raggiante
"Amatevi molto" continuò il Parroco
"Ma certo!" disse la felice sposina mentre un arcobaleno di cuoricini le sprizzavano da tutti i pori
"Perchè, mia cara sposina, devi sapere che chi si sposa in quella cappella, in genere lo fa solo per esibizionismo. Perchè magari è gente importante che si deve far vedere" continuo' il parroco che sembrò improvvisamente meno gentile e, anzi, cominciava ad assomigliare al perfido IT.
"Ma io e il fidanzato non siamo gente importante. E' solo che lui ha un'insana fissa per i Gesuiti" disse lei un po' intimidita ma ancora felice e con un paio di cuoricini svolazzanti intorno alla testa
"Bene. Perchè devi sapere, che la maggior parte delle persone che hanno celebrato il loro matrimonio in quella cappella poi chiedono l'annullamento nel giro di un anno"
E fu così, che i teneri cuoricini svolazzanti finirono rovinosamente a terra, spiaccicandosi contro il marmo duro, il parroco effettivamente prese le sembianze di IT, ma anche un po' di Joseph Ratzinger (o Hannibal the cannibal, che più o meno è la stessa cosa), la chiesa si tramutò nel classico casermone controriformista e la gentile sposina, prima raggiante e felice, uscì dalla chiesa con i piedi pesanti come macigni, vide che il cielo non era poi così terso e che la chiesa era vicino alla sede del PD, da cui uscì, porprio in quel momento, il sig. Fassino.
E fu così che la sposina si diede una ricca grattata, a cui seguirono due esplicite corna nei confronti del parroco malaugurante e una toccata di ferro piuttosto consistente al palo della luce.
Io e il fidanzato siamo in macchina, lo sto accompagnando (al solito) all'aeroporto.
"Uhm , mi sa che mi sono dimenticato qualcosa" fa lui meditabondo
"Che cosa?"
"Non so, comunque sicuramente NIENTE DI IMPORTANTE"
...
Mentre aspettiamo il controllo di sicurezza...
"Marco, ma il certificato del matrimonio, quello a cui manca l'ultimo timbro (quello per cui sono tre mesi che vado avanti e indietro, quello per cui mi sono disperata, quello per cui hanno perso le pubblicazioni, quello che sono andata due volte in vicariato, quello che mancava l'ultimo nulla osta, quello insomma senza il quale non ci sposiamo!), l'abbiamo lasciato a casa tua?"
"ODDIO!!!E' nella valigia imbarcata!!!"
(tranquilli, è ancora vivo...forse)
C'ho un agenda fittissima di impegni, manco fossi Madonna.
Sono stanca come neanche quando mi stavo per laureare e, udite udite, ho perso circa un chilo nelle ultime settimane continuando a mangiare normalmente (è questo è un chiaro segno che la fine del mondo è imminente).
Ho due occhiaie che nemmeno la prodigiosa e costosissima cremina Shiseido è riuscita a combattere, le mani sono impresentabili, il capello è spento e il colorito e molto simile al "sono morta da due ore e non me ne sono accorta".
Tuttavia, il morale è alle stelle.
Dati i presupposti, è abbastanza probabile che il 4 ottobre il mio aspetto sarà molto simile a questo

ma voi ricordatevi che sono bella dentro!
Sembra una cosa da film dell'orrore e, invece, è accaduta a lei e a suo figlio.
E' una cosa talmente vomitevole da far star male.
Personalmente, mi sono offerta per una spedizione punitiva decisamente non politicamente corretta.
"Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago
Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.
Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
“La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:
• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”
Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.
Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.
Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.
Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.
Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.
Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.
Ho pianto. Dal dolore.
Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:
-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.
Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.
Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.
Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.
Firma."
Decido di investire due soldini in Borsa?
Ovviamente, torno a casa e scopro che la Borsa è crollata!
E' tutto talmente assurdo che mi viene da ridere!
A tutto c'è un rimedio, dice sempre mia madre.
- Ti hanno perso le pubblicazioni di matrimonio della parrocchia del fidanzato?(o, molto più probabilmente, sono state strappate e fate in mille pezzettini da una spasimante respinta, che già che ci stava, si è anche dilettata in un rito vodoo con tanto di bambolina - uguale alla sposa - infilzata di spilli)
A TUTTO C'E' UN RIMEDIO!Per fortuna ti sei mossa in tempo, e le pubblicazioni verranno nuovamente appese e tu avrai tutti i documenti in regola per sposarti (sempre che si riesca a staccarle dalla bacheca visto che tu, per stare tranquilla, hai attaccato il foglio con la millechiodi)
- Le piante della villa dove tu hai organizzato il ricevimento sono completamente morte e la signora della villa ti dice che no, che c'hai le allucinazioni e che è tutto fiorirto?
A TUTTO C'E' UN RIMEDIO!Si va con il fiorista, ci si mette d'accordo e si fa un bell'allestimento (e contemporaneamente si volatizzano dal tuo conto in banca altri mille euri)
- Tuo padre, mentre cerca di attaccare dei quadri, cade dalla scala e si fa male???
A TUTTO C'E' UN RIMEDIO!Per fortuna non si è fatto nulla, solo un paio di punti sul sopracciglio e una mano gonfia, poteva andare peggio.
Certo, il fatto che ora sia in depressione perchè si sente vecchio e inutile è un dettaglio che va approfondito, ma per lo meno non s'è rotto nulla.
- Fai la prova del vestito e ti sta grande, inoltre scopri un difetto nella stoffa???
A TUTTO C'E' UN RIMEDIO!Si prende appuntamento con l'atelier e lo si fa sistemare, c'è tempo.
- Ti rubano il portafogli con dentro tutto, soldi, documenti, carte, ecc.?
A TUTTO C'E' UN RIMEDIO!Con calma rifai tutti i documenti, per fortuna che il passaporto l'hai lasciato a casa.E poi, diciamoci la verità, quella foto discinta della carta d'identità non t'era mai piaciuta!
- SorellaMaggiore ti dice che NipoteAdolescente è incinta???
...
No, a questo, effettivamente non ho ancora trovato un rimedio.
Però ho comprato una bottiglietta di lexotan.
"Muoviti siamo in ritardoooooo!!!"
(type type type) "Si, arrivo subito!"
... (type type type)
... (type type type)
... (type type type)
"Marcoooo ti sto aspettandooooo!!!"
Lui si alza, mi si avvicina, mi stringe forte a sè e mi dice, guardandomi fissa negli occhi:
"Io ti aspettavo da una vita!" e mi bacia.
Io lo guardo seduttiva, gli sorrido e gli dico:"Non mi freghi. DATTI UNA MOSSA!!!"
Mai farsi fregare da due occhi azzurri e da frasi sdolcinate ad effetto ;-)
http://www.repubblica.it/2008/09/dirette/sezioni/economia/alitalia/12-settembre/index.html
ecco, ora ci manca solo che mi scioperano tutto lo scioperabile da qui al 5 ottobre (giorno in cui la sottoscritta e il futuro marito se ne dovrebbero partire per l'agognato viaggio di nozze) e avremo concluso un periodo veramente, ma veramente di MERDA.

mi hanno rubato il portafogli.
con dentro TUTTO il TUTTIBILE.
ecco.
>>
uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore...

che la proprietaria di questo blog non sa cucinare!

Lasagna mappazzata (ricotta e spinaci)
Comprare la pasta fresca dell'esselunga. Non andate all'esselunga enorme vicino all'ufficio del fidanzato, perchè ci metterete più tempo a trovare le cose che a
-prendere la macchina
-andare a casa
-fare la pipì
-lavarvi le mani
-cucinare.
Comunque...prendete la pasta fresca dell'esselunga.
Sulla scatola c'è scritto che non va cotta:fidatevi, non state venti minuti a chiedervi se è così oppure se è il solito tentativo di boicottaggio alle vostre prodezze culinarie, non telefonate a tre persone per avere conferma, non va cotta.
Prendete gli spinaci surgelati (quelli freschi non li avete trovati perchè vi siete perse nel reparto ortofrutticolo e avevate paura di confondere gli spinaci con la bieta come l'altra volta), buttateli nell'acqua bollente, precedentemente salata ad occhio (cioè: buttate il quantitativo di sale che pensate sia necessario. poi buttatene un altro po', così siete sicuri che non venga sciapo). Non gettate i cubetti di spinaci nell'acqua per vedere che fanno pof: gli schizzi dell'acqua bollente bruciano.
Aspettate una decina di minuti e scolate gli spinaci, lasciate un po' d'acquetta di cottura. Buttateci dentro la ricotta (quella in offerta, che non sa di niente) e smappazzate con un cucchiaio di legno, finchè non diventa una mappazza molle ma elastica.
Aprite la confezione DA MEZZO CHILO di besciamella.
Il segreto della lasagna sta tutto qui: taaaanto condimento, non si deve seccare.
Nella teglia per il forno (che nel frattempo si sta scaldando alla temperatura di fusione del criceto - 200 gradi) mettete un primo strato di pasta. Poi, perplesse, seguite il consiglio di sorella terza di bagnarla con un po' di latte. Spalmate con la cazz...con un cucchiaio la mappazza ricotta/spinaci. Allungate la besciamella con un po' di latte e pensate che non servirà tutta, mezzo chilo è tantissimo.
Andate avanti così, finchè la besciamella NON SARA' TOTALMENTE FINITA.
Fate ammenda e promettete che domani mangerete solo insalata scondita.
Infornate per trenta minuti. Cinque minuti prima di fine cottura, aggiungete una nevicata di parmigiano reggiano.
Ora pulite le venti ciotole, le 5 pentole e le quarantuno posate che avete usato per fare tutto questo.
Riflettete sul fatto che dovete imparare a ottimizzare l'utilizzo delle stoviglie.
Frittata di recupero
Decidete di riempire la sfoglia di mozzarella (quella della pubblicità in cui la tizia invita il nuovo amrito con il figlio punk) con i pachino. Scoprite che i pachino fanno troppo spessore e che la sfoglia di mozzarella si rompe in maniera orrenda.
Sentitevi orgogliose della Lasagna mappazzata e impeditevi di portare a tavola una cosa del genere: riaprite la sfoglia, tirate fuori i pomodorini, tagliate a pezzetti la mozzarella.
Prendete 1 uovo per persona, più uno per la padella (consiglio del fidanzato), sbattetele con il sale e un po' di farina. Scaldate bene bene la padella con un filo d'olio (avete ancora i sensi di colpa per la lasagna, vero?fate bene!)e buttateci l'uovo.
Quando la parte superiore è ormai cotta, fate pace con il fatto che dovrete girare 'sta frittata e dovrete farlo da sole.
Maledicete la padella che pesa circa 5 kg. Toglietela dal fuoco, mettetevi sul lavandino (almeno se cade tutto è più facile pulire), maledicete la mancanza di un piatto più grande della padella. Prendete l'unico piatto decente che avete e mettetecelo sopra, girate il tutto pregando Dio che non colino uova bollente sulle vostre manine sante. Rigirate il piatto, stringete i denti per la contrattura al braccio e ributtate la frittata sulla padella e sentitevi orgogliose di voi stesse. Rimettete tutto sul fuoco, aggiungete i pachino e la mozzarella e...ricordatevi di tirare fuori la lasagna dal forno caldo, sennò finisce come con le melanzane!
che poi mi ero detta:
"a settembre niente spese pazze, c'è il matrimonio, tu sei disoccupata, i soldi del lavoro arriveranno che tu sarai già inguiata per la vita (;-), quindi, testa sulle spalle e metti sotto chiave la carta di credito".
e poi avevo aggiunto:
"si, il 20 c'è il matrimonio di amica bionda, ma tu non sei mica testimone, mica devi comprare un vestito nuovo, cerca nell'armadio e troverai qualcosa da mettere"
ed infatti.
L'altro ieri ho speso 240 EURO, DUCENTOQUARANTA/00 EURO in biancheria intima
(Marco ho speso 240 euroooooo!!!
Per che cosa????
Mah..reggiseni, slip, camicie da notte, baby doll...
Beh, che dire...grazie tesoro!!!)
Questa mattina scarpe chanel, su misura, in raso nero, tacco 9 cm (regalo di santadonna=mia madre)
Questo pomeriggio, tubino nero, fatto su misura, in taffetà e rose sulla scollatura (200 €)
Non oso pensare a cosa sarebbe successo se avessi pensato di fare qualche spesa...
(ogni ho inaugurato il tag "manibucate")