Ma voi pensavate davvero di salvarvi dal resoconto del grande giorno??!STOLTI!!!Eccolo tutto per voi, in dieci comode puntate, che potrete raccogliere nei pratici faldoni in vendita presso le migliori mercerie ;-)
Come ben sapete, la settimana prima del matrimonio è stata all'insegna della totale isteria: ottomila cose da fare e coordinare tra loro, con un fidanzato mezzo morto dopo un mese di lavoro massacrante.
Magistrale la nostra interpretazione del "Organizziamo i tavoli per il tableau" quando mio marito, splendido splendente, mi dice che invece di stare la sera con me e sua sorella a fare il tableau, se ne uscirà con un amico. Se avete sentito un boato proveniente da metà stivale, tranquilli ero io. Boato a cui ha seguito la nostra prima litigata in due anni e mezzo di relazione, a suon di "Ora ritiri tutto o sabato dico di no!" (lui) e "Mi stai minacciando???mi stai minacciando???" (io).Fantastico
Ci siamo sbattuti il telefono in faccia e dopo un tempo interminabile (5 secondi) ci siamo richiamati a vicenda (trovando occupato). Alla fine abbiamo fatto pace.
Quindi, future spose, TAKE IT EASY! Se abbiamo litigato furiosamente noi, puo' succedere a tutti, quindi l'unico consiglio che posso darvi è non preoccupatevi e...non portate armi con voi quando vedete il fidanzato in quella settimana...è meglio
Alla fine 'sto benedetto tabelau è fatto, benedetta la cognata che l'ha composto e benedetto il letto su cui sono svenuta alle tre di notte, sognando sottopiatti d'argento, centrotavola di rose, tovaglie di fiandra e segnaposto fatti ad hoc (tenete a mente questa cosa...)
Arriva il grande giorno. Mi sveglio piuttosto tranquilla, mi faccio la doccia, procedo con la spalmatio di creme e cremine, faccio colazione e via. Alle sette e mezza arriva la super estetista, con la quale prendiamo il caffè mentre io rispondo alle centinaia di sms sul cellulare (altro consiglio, svuotate la memoria del cell
).
Andiamo in bagno a truccarmi, l'unico posto con uno specchio, l'eau de fogne che proviene dal cesso (maledetto fu il sifone e chi non lo installò...) allieta le nostre chiacchere su quanto sono bona io e quanto è brava lei.
decidiamo che l'odore è decisamente fastidioso e ci spostiamo in camera da mamma. Io comincio ad essere un po' tesa..
"A LA' MA VOI SORRIDE???" (dice la mia estetista, con tipico accento bergamasco
)
E vabbè, sorridiamo...da quel momento, non farò altro per il resto della giornata
Mentre mi trucco arriva il fotografo, che è anche un carissimo amico, con il quale faccio qualche chiacchiera sul tempo di questo tipo:
"laura, piove"
"cazzo!"
"vabbè non preoccuparti!"
"cazzo cazzo cazzo" questo pensiero mi accompagnerà per il resto della giornata, insieme al sorriso da paresi
Procediamo con l'acconciatura, da che non dovevamo mettere nulla in testa, arriviamo a tempestarmi la capoccia di rose e nebbiolina: stremata, dopo tre mesi nelle mani di quella donna, acconsento al tralcio di rose in capoccia, convinta dalla scusa "fa tanto sposa".
Arrivano le mie supertestimoni (l'altra si è svegliata alle cinque della mattina per organizzare e sistemare il supporto cartaceo in chiesa, alias i terribili librettini che il tipografo mi ha stampato in un simil rosa antico - doveva essere seppia, vabbè). Delle mie sorelle, nessuna traccia
Arriva il momento della vestizione, Nipote adolescente (che oggi abbiamo saputo essere incinta di un maschietto, praticamente è l'invasione dei piselli) deve allacciarmi il vestito e manda improperi contro la miriade di bottoncini dietro la schiena (la sera il marito scoprirà che non li aveva agganciati tutti, 'sta paracula). Le mie testimoni mi guardano con gli occhioni a cuoricino e mi dicono che sono bellissima, io mi guardo allo specchio e vedo delle occhiaie da paura...TIZIANAAAAA UN PO' DI CORRETTORE PLEASEEE!!!
Mia madre è tesissima, mio papà pure: si vestono e sono bellissimi, facciamo un po' di foto, arriva l'amico motociclista, che ha deciso di fare ammenda dei suoi peccati prendendosi l'onere di fare il mio video (e, soprattutto di accompagnare mia madre e mia sorella in chiesa...)
mammozzi tempestata di velette
papà è teso, non si capisce se per il giorno in sè o per il conto del ristorante...
Nel frattempo fuori diluvia
le mie sorelle non arrivano
e io ho la prima crisi isterica della giornata
Guardo furoi alla finestra,c'è Noè che mi saluta sull'arca e che mi chiede se voglio un passaggio tra una giraffa e un bue muschiato.
Io declino gentilmente l'invito di Noè e chiedo " NDO CAVOLO STA LA MACCHINA???"
Esco finalmente di casa, l'androne è un tripudio di palloncini, fiocchi e nastri, tutti mi sorridono, c'è anche un po' di sole e una vecchietta mi passa davanti mentre il fotografo scatta
chissà se era un gatto nero travestito
.
Mi infilo (con fatica, il vestito era enorme!) nella macchina super maga wow che mi aspetta.
In pochi minuti arriviamo alla chiesa, io ho ormai perso il senso del tempo e dello spazio. Chiedo "Che ore sono???" e mio padre:"E' mezzogiorno!" e io mi rendo conto che sono arrivata CON MEZZ'ORA DI RITARDO!IO!
cazzo cazzo cazzzo!
Davanti alla chiesa c'è una merea di gente, io saluto cerco di chiamare, ma NESSUNO ME SE FILA, sono tutti impegnati a fare le foto
"C'è speranza che mi tirino fuori da 'sta macchina?" penso, mentre mia sorella cerca di imporre alle damigelle di fare come dice lei, ma invano: mia nipote (quella mora) tira fuori i denti in un sorriso finto e l'altra bambina sta per piangere perchè fa freddo.

Effettivamente, quando riesco ad uscire, fa un freddo ALLUCINANTE: non rendendomi conto delle distanze, esclamo "MA FA FREDDO!!!", mi hanno sentito fino a piazza di spagna, meno male che non ho aggiunto " e che cazzzzo", come invece sono solita fare
.
vabbè, è ora...mi faccio abbassare il velo davanti al volto e si parte...

Entro in chiesa...penso:"Oddio ma sono praticamente già all'altare!"
Effettivamente mi rendo conto che è davvero piccola: è strapiena di gente!Tutti sorridono, io sorrido, loto sorridono, potevamo fare una pubblicità al mentadent, con tutti 'sti denti di fuori!
Marco è totalmente in trance, se gli avessero chiesto "chi sei?" lui avrebbe risposto "Chi sei, cosa?"
Arrivo vicino a lui e mi bacia...sul velo!
Gli dico:"Credo che tu debba alzarlo..." e rido... inizia la cerimonia.
Mi giro, le mie testimoni Vale, Ceska e Francesca Romana mi sorridono, vedo papà davanti con mia cugina e...mia madre dietro!
S'è messa al secondo banco!!!Faccio qualche gesto ma nessuno mi capisce, la cerimonia inizia.
Arriva il momento delle promesse e...a Marco si blocca la voce a metà strada e io, che continuavo a ridere a vederlo così emozionato, me ne esco dicendo "cominciamo bbbene".
Risate di tutta l'assemblea (e figura di merda mia).
Finisce la cerimonia e SBATABUM!!!Un tuono squarcia a metà il cielo, applauso finale a nostro Signore che ha benedetto in questo modo la nostra unione
Da li, il delirio...Tutti dentro la cappella ad aspettare che spiova, tutti a salutarci, faticosamente facciamo le foto con testimoni e genitori: la cappella è piccola e la gente è tutta ammassata dentro.
Nel frattempo fuori diluviava. Non vi ho detto che, mentre mi preparavo a casa, mi chiama quello del catering disperato, perchè ha piovuto e s'è bagnato tutto (il ricevimento era previsto fuori, approfittando delle famose ottobrate romane che quel giorno s'erano fatte un giro fuori roma, evidentemente). Io, che ero leggermente tesa, lo invito gentilmente a non rompermi le palle per questa cosa e di parlare con mia suocera.
Mia suocera invece lo fa parlare Marco, il quale rimbambito quanto me, propone di rischiare di fare tutto fuori...e questa è stata la conferma che il gioco d'azzardo non fa per noi...
Finlamente il tempo ci da tregua, riusciamo ad uscire dalla chiesa e una pioggia di riso ci invade le mutande, il reggiseno, la bocca , le orecchie e dogni orifizio esposto. Marco mi chiede:"Ma quanto riso hai compratooooo????"
si noti il pugno in primo piano pieno di riso...è di mia madre

Finalmente il tempo ci da un po' di tregua, possiamo fare un po' di foto (nel frattempo il mio vestito, tenuto fino al giorno prima come il santo graal, si è inzaccherato de fango in maniera improponibile = altra crisi isterica).
Durante le foto, io mi lancio in tutto il mio repertorio di espressioni da copertina: in fin dei conti è un anno che spendo metà del mio stipendio in riviste specializzate!
Il marito mi guarda con faccia perplessa...
Finite le foto in giro per Roma, ci lanciamo verso il ricevimento.
Arriviamo accolti dalla Marcia Imperiale...
Gli antipasti sono stati spazzolati via, tutti sono contenti e ci dicono:"un pranzo buonissimo!!!" e io che rispondo "Ma era solo l'antipasto!!!"
qui arriva la parte meno divertente...entriamo e il tizio del catering ci dice che è tutto bagnato e che non si puo' fare fuori, che dovremo organizzare un buffet dentro.
A me me parte un embolo, per poco non lo sbatto al muro e non mi metto, da sola, a portare su i tavoli (l'ho pensato davvero...).
Ma poi mi affaccio alla terrazza: il piccolo giardino era a un livello più basso della villa, le scale erano troppo strette, riportare tutto nella villa sarebbe stato praticamente impossibile.
CRISI ISTERICA ISTERICOSISSIMA.
Alla fine però faccio un pensiero profondo, traducibile in "sti cazzi".
Arriva la torta a più piani, tutta tempestata di fiori come la mia capoccia e con sopra lilo e stich, i nostri cake topper, amorevolmente fatti dalle manine di una delle mie testimoni la quale, fra pupo piccolo, poppate e cambio di pannolini, ha trovato anche il tempo di fare questa cosa.
Insomma, per le mie testimoni ci vorrebbe la santificazione!
Alla fine sno risucita a fare un paio di foto fuori, per il lancio del bouquet...
si noti il torchon di edera e nebbiolina intorno al balconcino, l'avevo voluto io perchè li dovevamo stare io e marco durante il pranzo...(sob)
Arriva il momento delle danze, io ormai ho perso ogni freno inibitore.Che me frega del vestito inzaccherato, delle tovaglie bagnate, dei capelli tempestati di fiori e della pioggia?Me frega una cifra, a dir la verità, ma ero talmente ciucca che ho dimenticato tutto ;-)
metto in mezzo il povero marito, che ama molto stare al centro dell'attenzione, specie se c'è una pazza tempestata di pizzo che gli balla intorno...
Ecco, per il masochista che è arrivato alla fine di questo racconto un cesto natalizio con prodotti tipici laziali (sparo in alto, tanto nessuno leggerà fino a qui).
Insomma, ce l'abbiamo fatta! siamo sposati, siamo felici, io ancora un po' scossa da tutti gli avvenimenti della giornata, non è andato tutto come speravamo...ma....sti gran cavoli, alla fine è andata proprio come doveva andare: (im)PERFETTAMENTE!