non è che non ho nulla da scrivere.
è che 'sta vita da donna sposata, lavoratrice, donna de casa, ecc.ecc.ecc., mi toglie la forza perfino di pensare.
e la sera arrivo stile ameba e spiaggio sul divano, in attesa di un'altra giornata "de fuego".
in tutto ciò, sono contenta.
si, anche se sono sempre molto stanca, anche se non ho più il tempo di truccarmi, di farmi carina e uscire, anche sea volte il kebabbaro sotto casa diventa l'unica risorsa per non morire di fame.
lo so che agli amici romani sembrerà molto strano, ma a me vivere qui piace.
non so se questo è dovuto al motivo per cui vivo qui (ovvero, il mio mostro), oppure se effettivamente non ho mai costruito un grande rapporto con la mia città.
peccarità, Roma rimane induscitibilmente Roma. Ma questo lo pensavo anche prima, anche quando sono stata a Parigi o a Vienna o N.Y. o...basta, non è che io viaggi molto in fin dei conti.
Milano è una bella città: si vive bene o, almeno, non in una maniera molto diversa da quella con cui si vive a Roma.
Si, c'è traffico, ma in confronto a quello romano fa ridere. Il grosso problema qui sono i semafori.
Nelle città normali o metti il semaforo o la rotonda. Qui si mette il semaforo E la rotonda.
I milanesi?in generale gentili, educati. Gli amici milanesi sono aperti, simpatici ed è bello stare insieme a loro.
E' vero, ora lavoro in brianza e quindi non vivo molto Milano: quando non sono a Roma (e negli ultimi we è capitato spesso...TROPPO spesso), passeggiare per Brera o per il centro è piacevole. Aperitivo da Bulgari, quando si vuole festeggiare, o sulla terrazza della Rinascente, quando ci si vuole rilassare guardando il Duomo dall'unica prospettiva che lo rende decente: dall'alto.Se hai voglia di vedere cose belle, la triennale è a un passo, e fino a qualche giorno fa c'era una mostra STREPITOSA sul futurismo a palazzo ducale (?).
Insomma, capisco che queste non siano motivazioni molto fondanti e non nego che, quando capita la passeggiata al Pantheon io e il mostro ci guardiamo e ci diciamo "dobbiamo tornare". Ma non lo pensiamo sul serio: 500 km, a volte, sono una benedizione e noi, da coppia appena sposata, ne godiamo i privilegi a pieno.
Il lavoro?
Il lavoro è come al solito molto flessibile, nel senso che mi piego ma non mi spezzo. Faccio tutti i giorni una sessantina di km tra andata e ritorno, lavoro in una bel posto, in un ufficio tecnico con gente gentile, simpatica, affabile.
Ho scoperto che i brianzoli si dividono nettamente in due categorie: quelli molto, ma molto stronzi e quelli fantastici.
In genere la categoria "stronzo" si associa spesso anche a una certa frangia politica, molto attiva nel territorio, e questo comporta spesso la battuta del cazzo sulla mia origine non propriamente nordica.
Anche se a volte mi viene detta da gente che c'ha la faccia molto più "terrona" della mia.
E' una cosa un po' triste, che un partito politico incentivi il disprezzo tra appartenenti dello stesso popolo, ma vabbè.
I brianzoli fantastici, sono proprio fantastici e, credo, di stare coltivando delle vere e proprie amicizie.
Insomma, sono felice.
(almeno l'80% del tempo).




