giovedì, luglio 30, 2009 | in : cose buffe, quanto sono stordita

Tempo fa:

"Eh tizio e tizia, non promettono bene, secondo me non superano l'anno di matrimonio"

Oggi:

"Sai che tizio e tizia hanno firmato le carte per la separazione?!c'hai visto lungo!"

 

Tempo fa, davanti a una vetrina di hello kitty tempestata di plasticume rosa sbrilluccicante:

"io mi domando e dico: ma chi compra certa robaccia?'sto negozio deve chiudere! "

Oggi:

"Hai visto?CESSATA ATTIVITA'!Certo che c'hai naso per certe cose!"

 

Io invece comincio a chiedermi se porto semplicemente sfiga...

ARTEmisia76 @ 23:16 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
domenica, giugno 28, 2009 | in : cose buffe, il mostro, vita a 2

lei è nel disimpegno.

lui esce dalla porta della camera da letto.

lei lo vede, alza le braccia e gli dice:"VUOMMMI BENE!"

lui, la guarda, alza anche lui le braccia e le risponde:"SEMPRE TANTO!"

Seguono sbaciucchiamenti davanti la porta del cesso.

 

Questa famiglia raggiunge vette di idiozia di un certo spessore.

ARTEmisia76 @ 19:47 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
martedì, febbraio 17, 2009 | in : milano, cose buffe, vita architettonica

In mensa.

Un contenitore della roba verde sfumeggia davanti a me.

A fianco, una sostanziosa porzione di carne intingolosa mi tenta con i suoi luccichii abbaglianti.

Ricordo immediatamente il responso della pesata mattutina e, nonostante le scuse del caso

(nonhaifattolacacca,sonogonfia,lalunaèpiena,ilcieloèblu,lecollinesonoinfiore),

decido di zittire i miei sensi di colpa con della sana verdura.

"Che verdura è?" dico indicando allegramente la mappazza fumante.

"Erbette" dice la simpatica signora al di là del bancone, sorridendo.

(e grazie al cazzo - penso io - lo so che è erbetta, è verde!)

"Si ma che tipo di erbetta?"

"Erbette!" risponde la simpatica signora, continuando a sorridere.

"Si, il concetto mi è chiaro, ma vorrei sapere che TIPO di erbetta sia!"

"E  R B E T T E !" scandisce bene la signora, convinta che io sia irremidiabilmente sorda.

"MA CHE TIPO?!!!!!" (che poi tanto che me frega che tipo di erba è?tanto è verde, sarà pure sciapa, saprà della solita roba ipocalorica e iposapidica!)

Per pure puntiglio, la conversazione è continuata per i successivi 5 minuti, finchè non mi sono piegata alla definizione generica del verdurame fumante e mi sono seduta al tavolo, con il mio piatto sconosciuto che mi guardava dal basso verso in alto in maniera inquietante.

(Successivamente, ho scoperto che per "Erbette" da queste parti si intende quella che, dalle mie parti, è chiamata "Bieta").

 

 

ARTEmisia76 @ 21:37 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
martedì, gennaio 13, 2009 | in : cose buffe, brevemente

 

ARTEmisia76 @ 21:16 | commenti (popup) | commenti
sabato, gennaio 19, 2008 | in : cose buffe, tutte a me

Ero li che mi perdevo nei meandri della mia città, in una giornata bagnata da un sole generoso, naso all'insù a guardare angeli abbarbicati sui timpani delle chiese, la testa dolcemente persa in pensieri incoerenti e l'animo leggero, come non mi capitava da un po', macchina fotografica tra le mani alla ricerca di un'inquadratura ggiovane e alternativa (non pervenuta, purtroppo...)

sgrunt, mi sono persa in un preambolo troppo lungo.

Dicevo...

Ero li che cazzeggiavo solennemente nel pieno centro storico della mia città, QUANDO un'insistente BEEP mi ha fatto sobbalzare come un grillo.

Mi giro con gli occhi sbarrati e la faccia a punto interrogativo. Davanti a me, un simpatico fiorino blu, con altrettanto simpatico autista che, con una gestualità eloquente, mi invita a farmi da pare.

"ELLEVATE!!!" esclama il simpatico autista, per rafforzare il concetto già ampliamente esposto con le poderose braccia (pelose).

Mi accosto al muro, il simpatico fiorino blu sgomma sui sampietrini sconnessi e un sentimento molto lontano dall'amore e dalla misericordia si impadronisce di me.

Ma si sa, a Roma il pedone è un fastidio, un inutile ostacolo per le auto, anche nelle isole pedonali.

MA...non si sa bene per quale miracolo, l'angelo della giustizia cala proprio in quel momento su Via dei Coronari, mentre io rimugino fra me e me una serie di irripetibili epiteti ai danni del simpatico autista, della moglie del simpatico autista e anche di qualche antenata del simpatico autista (e di tre quarti della palazzina loro).

Da una stradina, spunta il familiare muso di un' automobile bianca con striscia blu. Sulla fiancata una scritta:"POLIZIA MUNICIPALE".

Il simpatico autista scende dal fiorino blu.

Il vigile anche.

Il simpatico autista esclama:"Ma devo scaricàààà!!!!"

L'eroe del bene (il vigile - pare incredibile, lo so) risponde:"Si puo' scaricare fino alle 10" (n.d.r. erano le 12:00).

Il simpatico autista esclama:"Ma che devo perde er clienteeee!!"

L'eroe del bene scrive sul taccuino.

Io passo avanti, la tracagnotta mole del simpatico autista mi sbarra un po' la strada.

"Permesso?" chiedo gentile.

E vado oltre, gongolante.

 

Per tutto il resto...c'è mastercard.

 

 

ARTEmisia76 @ 18:56 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, gennaio 14, 2008 | in : cose buffe

Entrando in splinder, a volte mi capita di trovare l'invito a diventare amica di qualcuno, generalmente sconosciuto.

Siccome sono pigra e tendenzialmente socievole, accetto senza nemmeno guardare il blog in questione.

Fu così che una volta diventai amica di uno che voleva convincermi a fare soldi con banner e promozioni internet (chiedimi come! tipo rappresentante amway)

Oggi, seguendo lo stesso copione (entro in splinder, arriva invito, clicco e accetto) sono diventata amica di una blogger che scrive più o meno così...

 

 

Voglio entrarti dentro

 

come un virus

e...

come la  corrente attraversarti il sangue

VOGLIO

appartenerti

prenderti

annusarti come un lupa affamata

aspettami ...

voglio  leccarti il cuore.....

(fonte: http://sognoepassione.splinder.com/)

 

Nella speranza che sia davvero il cuore, quello che lei vuole leccare (ma anche no, insomma W L'AMMORE), mi chiedo se la gente spara in giro inviti a raffica, così come io li accetto...

 

(p.s.: se la proprietaria della poesia ci tiene particolarmente ad essere linkata, me lo dica.Non che essere linkata su questo blog porti grandi cose, eh)

ARTEmisia76 @ 18:04 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
sabato, gennaio 12, 2008 | in : cose buffe, il mostro, me sposo

Ha una strana luce negli occhi.

Si sposta velocemente in ogni angolo della casa, e guarda in alto contento.

"Ma che è?" gli chiedo con aria perplessa

"Una cosa bellissima!!!!" dice lui con un sorriso orecchio-orecchio "Guarda!"

Mi porge le mani e le schiude.

Nei palmi è raccolto un piccolo oggetto di plastica traslucida.

"E che cos'è?????"

Lui apre gli occhioni:"Come cos'è????è un livella laser!!!"

"Una livella?!!!!".

Sono un po' stupita, per me le livelle sono lunghe almeno 50 cm  e hanno una bolla d'acqua al centro, generalmente sono arancioni e sporche di calce.

"Scusa" faccio interrogativa "Ma a che serve una livella così piccola???"

"Ma è ovvio!" fa lui con fare spocchioso "Serve ad appendere i quadri dritti!"

E torna a misurare i piombi delle pareti

...

Non so se sono pronta ad affrontare tutto questo.

 

(p.s. ovviamente non ho trovato l'immagine della meravigliosa livella laser ikea nè tantomeno di una livella arancione. Ma giuro che i "miei" operai la usano sempre di quel colore. Sarà che fa fashion)

ARTEmisia76 @ 00:41 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
mercoledì, dicembre 19, 2007 | in : cose buffe, il mostro

"Ok, appena arrivo ti chiamo"

E' passata ormai mezz'ora, vabbè, lo chiamo io.

Suona a vuoto. Al solito, ha tolto la suoneria. Perrchè non ha una suoneria idiota come tutti gli esseri umani, me compresa?

No, lui c'ha il vibracall perchè è educato, non vuole disturbare gli altri quando qualcuno lo chiama.

C'ho l'uomo educato che non risponde al cellulare. Son fortune.

E' passata più di mezz'ora. Considerate le dimensioni di Milano, dovrebbe essere già a casa a girovagare su internet.

E non dite che sono apprensiva.

E poi ha detto che avrebbe chiamato. Lui chiama sempre, magari non risponde (perchè c'ha il vibracall), ma chiama.

IO sono MOLTO apprensiva

Due scenari mi si prospettano in testa:

1)L'HANNO RAPINATO.

Sceso dal taxi, due loschi figuri lo hanno avvinato brandendo una siringa sporca di sangue e gli hanno rubato portafogli e cellulare. Ovviamente l'hanno pestato di botte e ora lui giace in un vicolo buoi mentre le mie chiamate lampeggiano nelle mani di uno sconosciuto.

Fottuti bastardi schifosi!Bravi in due contro uno!Non aveva nemmeno la Katana!E ora come faccio?Non  ho nemmeno il numero del sant'uomo che lo ospita, ecco ora lui giace in una pozza di sangue e io non lo posso aiutare, e io sono qui senza fare nulla, e io...

Ok, sono stanca, c'ho la crisi creativa, sono MOLTO MOLTO apprensiva, proviamo a considerare plausibile  lo scenario n. 2.

2)Dopo aver tentato di seminare occhiali da sole nei taxi irlandesi, nella speranza (vana) di vederne crescere altri, ha deciso di provare con la coltivazione di cellulari.

Pirupiripirupiri (io c'ho la suoneria idiota, non dimenticatelo!)

Compare un numero non conosciuto.

"Sei tu?"

""Sono io"

"Hai lasciato il cellulare nel taxi"

"Si"

Ah, meno male. Non devo andarlo a raccattare in qualche vicolo buio di Milano, meno male.

Mica per altro, solo per arrivare ci metterei almeno 5 ore di treno.

Sarebbe comunque morto assiderato.

Mentre cerco di confortare il coltivatore diretto di oggetti domestici, compare un'altra chiamata:

"E' Marco!" esclamo

"Eh?"

"No, non sei tu, ma è Marco, cioè, vabbè dai rispondo, poi ti chiamo"

Una voce dallo spiccato accento Milanese mi risponde, dice di aver trovato il cellulare sul taxi.Gentilissimo e disponibile, ci mettiamo d'accordo per farlo riavere al leggittimo proprietario.

Dico, avrebbe potuto tirare fuori la sim e fregarsi il cellulare, fra l'altro nuovo di pacca.

E invece no, ha chiamato, mi ha dato il suo numero, si è messo d'accordo con il fidanzato e domani si vedranno per la restituzione.

C'è da rimanere piacevolmente stupiti, no?

 

 

 

 

ARTEmisia76 @ 01:05 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
pvt
lunedì, ottobre 22, 2007 | in : cose buffe, tutte a me

Caro P.

perdonami se non comprendo il tuo vivo interesse per i miei occhiali, ma capirai che i tuoi pvt su splinder sono un po' inquietanti, specialmente l'ultima, con le foto delle cinesine occhialute.

Non so, ma quando ti leggo mi immagino di trovarti dietro l'angolo di casa con una sega elettrica in mano mentre mi urli con voce alla Shining:"Wendyyyy, mi fai vedere i tuoi occhialini????".

Per cui, scusami tanto, ma ho deciso di bloccare il tuo account. Sono certa che troverai un'altra occhialuta ben felice di venirti incontro e di renderti felice con tantissime foto dei suoi occhiali.

Con simpatia.

L.

ARTEmisia76 @ 11:47 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
giovedì, settembre 06, 2007 | in : cose buffe, tutte a me

Seduta sul basamento in travertino dell'Anagrafe di Via Petroselli, aspetto con impazienza il 60, lungo torpedone che mi avrebbe riportata a studio.

 Il sole picchia forte, ormai è mezzogiorno, ed io allungo ogni tanto la testa fuori dal mio quadrato d'ombra per controllare il passaggio degli autobus.

Ad un certo punto, si avvicina.

E' alto ben piazzato, abbronzatissimo. Un paio di rayban gli proteggono gli occhi dal sole accecante.

"Signorina, non si preoccupi" mi dice con un sexyssimo accento siciliano "Ci penso io a vedere se arriva".

"Ah, grazie" sorrido, ma poi mi rifugio di nuovo nel mio angolo oscuro.

Lui si avvicina, ogni tanto guarda la strada: "Ma mi dica, lei è una collega del Municipio?".Di sottecchi guarda curioso gli schizzi che ho appoggiato sulla borsa.

"No, no, non lavoro al Municipio (Dio me ne scampi e liberi - penso), sono venuta a chiedere per una DIA"

"Ah, perchè io ho lavorato qui e non l'ho mai vista. E me ne sarei accorto, una donna così bella non passa inosservata, mi scusi la schiettezza"

Dall'alto della mia faccia devastata dal caldo, lo guardo divertita.

"Troppo gentile" gli dico sorridendo

"Macchè gentile!" aggiunge il Casanova di Via Petroselli "E' la pura verità".

E aggiunge:"Ma Lei, che autobus aspetta?".

"Il 60".

"Ma allora aspetterà a  lungo, quello passa qui solo la Domenica, la vede quella scritta piccola piccola e un po' sbiadita in fondo al pannello giallo?".

"No" rispondo io un po' contrita.

"E infatti, altrimenti non avrebbe aspettato qui questo autobus. Prenda il primo che va a Piazza Venezia e da li prende il 60".

"Ok, grazie mille!Arrivederci!"

"Macchè arrivederci!L'accompagno!"

Sale con me e nelle 2 fermate che ci separano da piazza Venezia mi racconta morti e miracoli del I Municipio.

Scendo.

Lui scende con me.

Devo aver  proprio fatto colpo. Oppure lui ha preso un colpo.

Uno molto forte.

Si toglie i rayban. Mi sorride. "Signorina, io mi sono innamorato"

"EH?!!!" nel frattempo strizzo gli occhi da miope per capire se sul tabellone c'è qualche scritta piccola e sbiadita da dover leggere.

"Sono innamorato di lei, questo è un colpo di fulmine!Mi vuole sposare?So che è una pazzia, ma accetti!"

"Ma lei è sposato!" rido indicandogli il cerchietto d'oro all'anulare sinistro.

Lui immediatamente mette le mani in tasca.

"Ma, signorina, io le faccio una proposta seria. Questo non importa. Sa, nella vita un uomo ha  tante sofferenze, ma quando vede un sole così, non puo' non farsi accecare"

Sofferenze, eh?Mò si chiamano così... vabbè però è un poeta, tocca ammetterlo. Un poeta, tutto per me a fine Agosto! Meglio dei Saldi!Ma che gran culo!

Mi guarda l'anulare sinistro. C'è l'anellino irlandese,  brutto come la morte. Lo guarda un po' perplesso e vagamente disgustato:"Ma è ...fidanzata?Sposata?".

"Fidanzata!Fidanzatissima!Pensi che mi ha appena chiesto di sposarlo!" (mento spudoratamente).

"Ah ecco, allora lo dica al suo fidanzato, che a lei la scelta non manca!E che è molto fortunato!".

"Non mancherò di farglielo presente" (più e più volte al giorno).

"Che peccato, è arrivato il suo autobus!Che tristezza!".

Mi volto, è il 135. Non il 60, ma il 135. E' evidente che non sono l'unica ad avere problemi di vista. Colgo l'occasione al volo.

"La saluto, grazie mille di tutto!"

Mi prende le mani e le bacia:"Signorina, grazie a lei e mi raccomando, se ci vediamo ed io non la riconosco mi dia uno schiaffo! Lo faccia, la prego perchè io la voglio rivedere!!"

"Certamente!" gli rispondo, poi le porte dell'autobus si chiudono.

Lo guardo allontanarsi dalla fermata e dirigersi verso Via del Corso, con la sua andatura sbilenca e tremolante. La testa un po' pelata è lucente sotto l'implacabile sole d'Agosto, l'autobus gira e lui scompare alla vista.

Cazzo.

La mia prima proposta di matrimonio.

Da parte di un ottantenne.

Ma quanto sono fortunata???!!!

 

(p.s. 1 vogliamo anche parlare del fatto che l'ottantenne Casanova ha letto la scritta piccola sbiadita ed IO NO???)

(p.s. 2 la collega, a cui ho raccontato il simpatico episodio mi ha rimproverata. "Ma come!" mi ha detto "Tu rimorchi un ex dirigente del I Municipio e te lo fai scappare così???Potevi farti dare una raccomandazione per quella DIA che dobbiamo presentare!". )

ARTEmisia76 @ 00:45 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
mercoledì, giugno 13, 2007 | in : cose buffe, il mostro, quanto sono stordita

A volte mi chiedo se certe cose mi accadano con il preciso scopo di darmi ottimo materiale per il blog.

All'andata, il mio aereo aveva un'ora di ritardo.

Quel giorno sarebbe arrivato a Roma giorgiodiabliùbash e, mezz'ora  prima del suo arrivo (le 20:30), lo spazio aereo (DI TUTTO IL MONDO OVVIAMENTE) sarebbe stato chiuso.

Il mio aereo doveva partire alle 19:15.

Ci hanno imbarcato alle 20:15.

E io già smadonnavo.

Ma ormai ero nell'aereo, mica mi avrebbero bloccata li per un ora ad aspettare i comodacci dello yankee.

Infatti, poco dopo essere salita, l'aereo ha cominciato a rollare.

"Ah, bene!" ho pensato "Per una volta la sfiga non si accanisce!".

Ma (c'è sempre un ma), ad un certo punto, la tipa davanti a me si mette a urlare:"AAIUTO!!AIUTO!!!SI SENTE MALE!!!FERMATE L'AEREO!!!".

Il fidanzato/marito/compagno/amante della tipa stava avendo un attacco epilettico, o stava perdendo i sensi, o aveva mangiato troppo.

Allegria.

Io, con la mia nota capacità di empatia nei confronti dei dolori altrui, ho subito pensato:"e che ca@@o!!! mi chiudono lo spazio aereo!!!"

L'aereo si ferma. Il tipo viene fatto sdraiare (anche con il mio aiuto, non sono così mostro!), arrivano una quindicina di medici, di tutte le nazionalità, che in tutte le lingue del mondo chiedono le stesse cose:"Ma soffre di epilessia?ha mangiato qualcosa?". E la moglie disperata:"no, no FERMATE L'AEREO!!!!CHIAMATE L'AMBULANZA!!!"

(noooooo l'ambulanza noooo, VI HO DETTO CHE MI CHIUDONO LO SPAZIO AEREO!!!!!).

Fermano l'areo. Il tipo si riprende. Arriva l'ambulanza. Il tipo viene portato giiù.

Dico alla mia vicina:"Speriamo avessero solo il bagaglio a mano..."

La tipa mi guarda (giustamente) con disgusto.

L'aereo parte, nonostante tutto.

Volo di ritorno.

Decido di comprare per mio cognato (anima pia che mi è venuto a prendere alle 23:40 all'aereoporto) e per i miei capi (anime pie che mi hanno dato due giorni di vacanza senza fiatare) due belle bottiglie di bordeaux. Compro (felice del figurone che farò con tutti) le preziose bottiglie, chiedo un pacchetto.

"No, niente pacchetto" mi dice la platinatissima tipa al duty free.

Quindi, due belle buste bianche da emigrante e via.

Vabbè, non farà figura il pacco, l'importante è il contenuto!

Chiamano il mio volo, mi dirigo con passo leggiadro, ma deciso. Percorro la rampa, guardo l'aereo che mi porterà via dal mio amore. Attimo di tristezza, un velo copre i miei occhi.

Non vedo il marciapiede sfasciacollo.

Cado.

E mentre cado penso:"Cado!", e poi:"Il bordeaux!".

THUMP(io che cado)

CRASH (le bottiglie con me).

Mi ritrovo in una pozza di vino rosso. Il ginocchio mi fa un male che, come si dice a Parigi, la metà abbasta.

Arriva uno stuart:"Tutto ok?" (in inglese)

"Tutto ok un par di ca@@i" (in italiano)

Lui mi aiuta a riprendere la posizione eretta. Il ginocchio pulsa, sbucciato come ai bei tempi delle cadute in bici.

Le buste bianche giacciono ai miei piedi, lo stuart  le apre e guarda dentro.

Come un medico che sta per dare ai familiari del paziente la ferale notizia, scuote la testa.

Le bottiglie, non ce l'hanno fatta.

Smadonno con grazia, mi scuso per il pasticcio (ma perchè mi scuso sempre???avrei dovuto fargli causa!!!) e salgo zoppicando sull'areo.

Che, ovviamente, ormai era pieno. E tutti hanno visto tutto.

Silenzio di compassione al mio arrivo. Mi siedo nel posto più in fondo.

Vi sembra abbastanza?

No?

Bene.

Lunedì era il compleanno del fidanzato.

Come regalo, un bel viaggio da fare in due in Irlanda. Sapevo che c'era già andato, ma che non aveva visto molto e che comunque desiderava tornarci.

Per cui mi sono organizzata, anche con l'aiuto della prode criptica, e gli ho regalato una bella guida dell'irlanda con dentro i biglietti dell'aereo, più una romantica notte in quel di Dublino.

Fantastico. Il regalo è piaciuto molto.Baci, abbracci, e pciù e pciù.

La sera, mentre cenavamo per festeggiare, gli chiedo:"Ma amore, ma con chi sei andato a Dublino?"

E lui:" Con la mia ex"

Bene.

Tra tanti posti DEL MONDO che potevo scegliere, ho scelto proprio QUELLO.

Sono o non sono un genio?

 

 

 

ARTEmisia76 @ 12:21 | commenti (23)(popup) | commenti (23)
martedì, giugno 05, 2007 | in : cose buffe

Non siate maliziosi come al solito e non fate battute volgari (e comunque il fidanzato gode di ottima salute).

E' successo veramente!

Sabato ero al computer che smanettavo, aspettando che l'amico Architetto venisse a prendermi, quando ad un certo punto ho sentito THUMP!.

Mi sono voltata, ho guardato in basso e ho visto che per terra c'era un minuscolo, piccolo, tenerissimo uccellino, mezzo morto dalla paura.

Ho chiamato mio padre (che da sempre è considerato il San Francesco di famiglia)(anche se tutti gli animali che abbiamo trovati sono morti in pochi giorni) il quale lo ha preso in mano, lo ha guardato e gli ha detto:"E tu da dove vieni?".

Temo che si aspettasse anche una risposta.

L'uccellino non ha detto nè cip, nè ciop. Si è limitato a rimanere immobile ("La posa da uccello morto funziona sempre", avrà pensato) e a guardarci di traverso con l'occhio spalancato.

Ad un certo punto è arrivata mia madre che ha cominciato a urlacchiare "Oddio!!!!Che carino!!!!Che tenero!!!". Il povero uccellino s'è fatto, se possibile, ancora più piccolo.

Mio padre l'ha preso e, come nelle migliori tradizioni di questa famiglia, l'ha messo in una scatola per le scarpe. Dopo averlo scrutato un po' ha sentenziato:"Bisogna dargli da mangiare".

Ovvio, a casa mia i problemi si sempre risolti sempre con il cibo (sei triste?mangia!stai male?mangia!devi studiare?mangia!).

Io cominciavo ad aver paura, quella scena l'avevo già vista anni or sono.Bruciante era il ricordo del povero cippi, tenero passerottino trovato per strada e ingozzato a forza da mio padre con una siringa ripiena di carne macinata,

Morì dopo pochi giorni, chissà come mai (a me dissero che era volato via, poi da adulta mi confessarono la triste realtà).

Per fortuna in casa non avevamo siringhe, nè tantomeno carne macinata, così mio padre si è limitato a sbriciolare un po' di pane nella scatola. L'uccellino non ci si è cagati di striscio, si è messo in un angolo e, con la capoccella girata, continuava a guardarci torvo.

Convinti che un po' d'aria gli avrebbe fatto bene, abbiamo messo la scatola sul davanzale.

Mentre stavamo li che telefonavamo a parenti e amici per raccontare il simpatico accaduto, ad un certo punto l'uccellino ha preso e se ne è andato via, volando leggero tra le acace di Via Acherusio (e facendo strani gesti nella nostra direzione con le alette).

Immagino che la causa della sua visita nella mia stanza fosse stata, sostanzialmente,una cattiva valutazione delle distanze nel momento in cui ha spiccato il volo.

Posso solo lontanamente immaginare l'incazzatura del povero uccellino: uno si lancia nel vuoto per andare a visitare posti lontani, fare il figo con le uccelline, mangiare vermetti grassocci nei parchi di Roma, e invece poi si ritrova dentro una puzzolete scatola da scarpe, con gente strana che ti gira intorno e che ti smollica pane sulla testa.

Una foto dell'uccellino incazzoso.

 

 

 

ARTEmisia76 @ 21:57 | commenti (7)(popup) | commenti (7)