Allora.
La situazione è la seguente:
I curricula (avete visto come so bene le lingue?e non ho nemmeno fatto latino alle superiori!) inviati stanno sfiorando i 200.
200!
Di questi 200, ho ricevuto 5 risposte:
- una mi diceva che non ero in linea con il profilo da loro cercato (e io gli ho mandato una email di risposta del tipo:"Non sono così idiota da mandare curricula - guardi come conosco bene anche il latino - in risposta ad annunci che non corrispondono al mio profilo")(si, lo so, ero un po' nervosa);
- due mi hanno detto che l'organico era al completo. Anzi, una ha aggiunto che il mio curriculum è interessante: un massaggio dell'ego fa sempre bene, peccarità, ma non rimpolpa il conto corrente;
- uno mi ha chiesto cosa volesse dire "consulente Autodesk" O_o;
- uno mi ha chiamato per fare il colloquio.
IL COLLOQUIO:
Studio carino.
Persone carine, un po' troppo milanesi (soprattutto la componente maschile:alto, asciutto, capelli brizzolato fluente e spettinato, aria emaciata, voce profonda e atteggiamento alla "graziemammachemihaifattocosìbello").
Io ero preparatissima: curriculum e portfolio in una mano, ansiolitici nell'altra.
Mi sono dimenticata come è fare colloqui: è ODIOSO.
Stai lì che devi inventarti cazzate del tipo:"Ma siiii io ADOVO fare il coordinamento della sicurezza, vuoi mettere?Dire al tizio di allacciare la cintura al ponteggio, girare le spalle e vederlo sghignazzare con i suoi colleghi, togliendo la sicura. E' meraviglioso, è così APPAGANTE.
Io ADOVO girare per uffici, fare ancora finta di essere neolaureata e, con fare da povera pecorella sperduta nel bosco, chiedere:"mi scusi, ma non è che mi spiegherebbe per la ottocentomillesima volta come si calcolano gli oneri concessori?mica per altro, ma io le cose pallose non riesco a farmele stare in testa!".
Vabbè.
Insomma, sono andata, tutta de nero vestita, perchè nero è figo, il nero snellisce, il nero fa tanto intellettuale. Capelli legati, perchè sono rigorosa, precisa, affidabile. Smalto viola, perchè sono creativa. Scarpe basse, perchè inciampare davanti a voi non sarebbe bello (una volta mi è successo, non è che sono paranoica).
E quindi?Come è andata?
'Na catastrofe, 'na cambogia, 'na caporetto.
Io non so cosa mi sia preso, ma sono stata IMBARAZZANTE.
"Ma lei è autonoma?"
"Ehm, certo, si, come no. Autonoma, sono abituata a essere autonoma. Autonoma, si.Però mica mi lasciate da sola, no?"
"Ma questo lavoro, l'ha fatto lei da sola?"
"Si, certo. Però non era tanto difficile. No era facile, una sciocchezza, davvero. Insomma potevo farlo io ma anche uno appena uscito dalla facoltà"
"Ma lei sa usare bene Autocad e 3d studio?"
"Ehm, certo. Poi, bene. Che vuol dire bene. Insomma, non è che li ho progettati io, ecco magari qualcosa mi sfugge, però si li uso discretamente"
"Ma lei ha fatto Direzione Lavori, Coordinamento Sicurezza?"
"Ma certo. Si vabbè, ho anche fatto degli errori, ecco però insomma, chi non fa non sbaglia. Si ho fatto direzione lavori. E anche Coordinamento della sicurezza. Però niente di complicato".
Ero li, seduta, con la mia bella coda bassa e le mani sulle gambe, dritta stai dritta e non fare la gobba, con questa gente che mi guardava e che quando ho detto "chi non fa non sbaglia" (ma cosa diavolo mi è venuto in mente di dire??!!) hanno fatto una faccia che voleva dire "Bye Bye baby".
Perchè?
E' che in sottofondo sentivo la voce del mio ex capo, quello che mi disse, dopo un anno e mezzo di lavoro, passato facendo orari assurdi e dedicandomi "alla causa" con tutta me stessa, senza un attimo di respiro, senza un momento di pausa:"Ah, ma tanto tu, in questo tempo, che hai fatto?Qualche render?E poi, stai tanto a studio, ma non si vede il prodotto di tutto questo lavoro!".
Ecco, questa cosa mi rimbombava nelle orecchie e pensavo a quando, fresca di laurea, andai al mio primo colloquio, lontano lontano da casa mia, con la mia piccola macchina e un curriculum ancora più piccolo e parlavo di me come se fossi stata la novella Zaha Hadid e tutto mi sembrava possibile, tutto mi sembrava facile e il mio capo, quello che mi ha insegnato praticamente tutto quello che so, pensò "Vediamo se è proprio vero che è così brava, diamole una possibilità".
E li c'ho lavorato per tre anni, facendo cose belle, facendo errori (una volta dimenticai in un computo metrico, di mettere il costo dei ponteggi)(era la ristrutturazione di una facciata O_o), ma mai mi sono sentita incapace, mai mi sono sentita non all'altezza, sempre convita che tutto sarebbe andato bene.
L'esperienza aiuta, è vero. Ma a volte è deleteria.
(comunque sto bene eh, è venuto un post lamentoso ma non era mia intenzione.Sto bene, si si.
"Non ho neanche spaccato la faccia a mia nonna")